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LE IMPRESE BRASILIANE RINNOVANO LE LORO PRODUZIONI DI CAFFÉ

07/06/2012 13:53

 

Negli ultimi anni, con l´avvento della micro-elettronica, si é passato a questionare il fatto, che, solo le piú  grandi aziende torrefatrici di caffé nel Brasile, avevano la capacitá di poter  rinnovare i loro prodotti, avendo a portata di mano molti ricorsi in piú che  non le piccole aziende locali.   Ma, localmente (come tutte le piccole aziende) questi,  posseggono una creativitá, una perspicacia  ed un´inventiva, che le grandi produttrici, piene di Manager allucinati , (e ben pagati) si sognano. La piccola struttura organizzionale brasiliana, e piú lenta che i tempi europei, ma, oggi come oggi, con i tassi bancari ridotti, e , le varie agevolazioni prestate da parte del Govero, sono stati ampiamente  avvantaggiati e, sicuramente stanno sempre piú competitivi sul mercato locale.   Vedendo questo problema, le grandi industri caffeere, hanno fatto realizzare una ricerca dall´ Universitá di San Paolo (la USP) con l´aiuto della ABIC (Associação Brasileira das Industrias de Café).  Secondo questa ricerca, la Dottora Gariele Jardim, ha ¨visto¨ dei risultati preliminari che, non possono che confermare che, l´industria della torrefazione e della macinatura di caffé locale, vede   all ´oggi, sorgere  numerosi vantaggi che, poco tempo fa, erano impossibili a farsi.  Le innovazioni, vedono dei nuovi imballaggi, dei nuovi -blend- e delle nuove operazioni sul  crescente mercato locale. Le piccole strutture (come detto)  agiscono in fretta, senza troppa burocrazia, hanno dei seri e costanti controlli e monitoramenti del prodotto, non hanno bisogno di grandi magazzini per Poter stoccare, e, si possono rigenerare e rigenerarsi in tempi relativamente brevi a confronto delle grandi aziende settoriali. I risultati si stanno giá  vedendo, e, vanno mostrando la capacitá di disinvolvimento di imprese che, impiegano le loro maggiori velocitá e, che  avendo e usufruendo di vari vantaggi davanti alle ditte straniere che all´oggi, stanno importando caffé in Brasile.

Tutte quante queste innovazioni, generano dei vantaggi eccezionali, e, non tarderá molto che le varie ditte importatrici di caffe in loco, verranno -tagliate-  fuori dal mercato, o, stiminzite a tal punto di non avere piú vantaggi nell´esportare.  Puó darsi  che  resteranno sul mercato ma, con pochissimi vantaggi  operazionali, che, a rigor di logica mercatale, cesseranno di avere grossi guadagni importando caffé,e, di tentare di venderlo, nel primo mercato mondiale di produzione al mondo di questa generosa bevanda.    La presentazione di nuovi prodotti del settore, sono quasi giornaliere, i controlli di qualitá, hanno assunto modelli assolutamente impensabili fino a qualche anno fa, ee i -locali-  stanno facendo la guerra con le stesse armi della concorrenza straniera,ma, con um notevole vantaggio  in piú,  non pagano le tasse e balzelli vari, che, gli importatori devono pagare.  Insomma, le piccole aziende operanti sul territorio, hanno in mano delle buone carte, vedremo se nel futuro, sapranno pure giocarsele.      Per ora, avvisiamo, gli -esportatori-  italiani del chiccho in Brasile,  che si preparino, il mercato, é ogni giorno piú difficile e combattivo, a nessuno é piú possibile vivere di allori o viver sopra  nomi gloriosi -solo per il nome-.

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