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Caserma dei carabinieri a norma? E le celle inagibili a Pinerolo

21/04/2014 12:58

Servire lo Stato, essere a disposizione dei cittadini, è un compito che i carabinieri, da sempre, svolgo con grande abnegazione e alto senso dello Stato. E’ un lavoro duro e mal pagato. Peccato che a Pinerolo le autorità locali, da decenni, “snobbano” i “nostri”, e la vicenda della mancata costruzione della nuova caserma dei carabinieri ne è la prova, ed è la più evidente e lampante. Pensate che il sindaco di Pinerolo Buttiero, in pompa magna, aveva annunciato, nel mese di ottobre scorso, il trasferimento dei carabinieri di Pinerolo nella caserma “Litta Modignani”, al posto dei militari del “Nizza cavalleria” che ,fulgide menti romane, hanno  deciso di cacciarli via e di trasferirli a Bellinzago Novarese. Siamo quasi a maggio ma i carabinieri sono sempre nella caserma in piazza Santa Croce che è al limite della regolarità. Anzi, secondo alcuni, ha delle “caratteristiche” che, se queste fossero presenti in strutture private aperte al pubblico, rischierebbero la chiusura...  Noi fummo facili profeti quando, all’annuncio di Buttiero, scrivemmo che i militari, la colomba pasquale, l’avrebbero mangiata ancora in piazza Santa croce. (http://www.vocepinerolese.it/articoli/2013-10-21/pinerolo-diventera-citta-dormitorio-via-dalla-citta-molte-realta-che-fanno-economia-3556.  Comunque sia i carabinieri “obtorto collo” mugugnando, continuano a restare in quella caserma piena di insidie (tetto in aminato...  impianti datati ecc. mancanza di privacy quando ci si reca dal piantone... bagni per il pubblico di fatto assenti). Per fare la pipì, gli “utenti” che si recano in caserma, devono farsi accompagnare al piano superiore dove ci sono i cessi (scusate, volevo dire gabinetti) dei militari che usufruiscono delle camere da letto (?).  Però, però, se per i militari non c’è attenzione, se dormono quasi al freddo d’inverno (gli impianti di riscaldamento non sono di ultima generazione)  per i detenuti invece, (per quelli che “transitano” nelle celle di sicurezza...)l’ex procuratore di Pinerolo Amato, aveva fatto sì che si spendessero fior di euro per realizzare, nelle celle,  un impianto di riscaldamento a serpentina, a pavimento, quelli di ultima generazione. Va beh, è giusto che anche i delinquenti non restino al freddo nelle celle di sicurezza poste in... cantina, ma che queste celle, oggi, non sono considerate agibili grida allo scandalo. Proprio così: celle inagibili e i detenuti vengono trasferiti in altre caserme a disposzione della compagnia dei carabinieri di Pinerolo.  Che dire? I Carabinieri di Pinerolo non parlano, bocche cucite, ma la verità dei fatti parla in maniera impressionante: ancora nulla per la nuova caserma dei carabinieri a Pinerolo. Certo che i militari di pazienza ne hanno molta... ma fino a quando? Vorrei dire che questa vicenda è vergognosa ma non lo posso dire. Vorrei dire che la città di Pinerolo è ingrata con i militari che, piaccia o no, hanno portato benessere, anche economico, alla città, ma non lo dico. Vorrei dire che i politici di Pinerolo, negli utlimi 30 anni, se ne sono sbattuti, fregati, non si sono curati dei militari, tutti, a Pinerolo, ma non lo dico. Dico però al  sindaco di Pinerolo -che può vantare la presenza, a Roma, nei palazzi del potere,  di due senatori in “attività”-, di darsi una mossa, di battere i pugni sul tavolo, di protestare energicamente contro i poteri degli amici suoi... per ridare dignità ai carabinieri di Pinerolo e alla città. Ma ne sarà capace?

Nella foto di repertorio i lavori per “risistemare la “piazzetta” fronte caserma dei Carabinieri. Migliorie per tutti meno che per... la caserma

 

Dario Mongiello

direttore@vocepinerolese.it

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