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Anche i carabinieri vanno via da Pinerolo.

17/06/2015 6:04

Proposto ufficialmente il ripiegamento del Comando della Compagnia.

Via anche i Carabinieri da Pinerolo.

 di Massimiliano Puca 

(Nelle pagine 8 e 9 del giornale di giugno  (presente anche on line nell'home page le foto e il documento.) Guarda anche il video dell’intervista al gen. Lavacca in relazione al trasferimento della caserma alla “Modignani”. Anno 2013.

Alla fine la notizia che nessuno voleva sentire è arrivata. Non proprio una novità certo, solo la naturale conclusione di oltre vent’anni di cattiva amministrazione a Pinerolo. Persino i Carabinieri, “usi obbedir tacendo e tacendo morir”come recita il loro motto, non ce l’hanno fatta più a tollerare l’incapacità gestionale delle amministrazioni, tutte di sinistra, che hanno portato il territorio all’attuale declino. Con atto ufficiale del Consiglio di Base di Rappresentanza del Comando Legione “Piemonte e Valle d’Aosta” è stato deliberato all’unanimità di chiedere “il ripiegamento del Comando Compagnia CC di Pinerolo” cioè il suo trasferimento. Le motivazioni, per i lettori di Voce Pinerolese, non sono purtroppo una novità. Da tempo il giornale denuncia lo stato in cui versa lo stabile, di proprietà comunale e sede del comando Compagnia, da cui dipendono il 112, il nucleo radiomobile, il nucleo investigativo e tutte le 13 stazioni, operanti nel pinerolese, da Pragelato a None, da Cumiana a Cavour. Se le motivazioni non sono una novità, un poco stupisce, e dà il peso della gravità della situazione, la disamina schietta e senza giri di parole che fanno i Carabinieri, abbandonando per una volta il freddo linguaggio burocratico. Si legge infatti “almeno due Comandanti Interregionali, quattro Comandanti di Legione, cinque Comandanti Provinciali, Cinque Comandanti di Compagnia hanno tentato di interloquire con l’amministrazione comunale di Pinerolo al fine di risolvere l’annosa problematica, ottenendo sempre belle promesse ma, allo stato attuale, nessun atto concreto”. E ancora si legge di “grave inerzia e il perdurare di false promesse e dichiarazioni di facciata da parte dell’ente proprietario dello stabile”. Meno male che lo scrivono i Carabinieri, altrimenti qualcuno potrebbe pensare che questo sia il commento di parte, di un consigliere comunale di opposizione come il sottoscritto. (Leggi il documento integrale nel giornale cartaceo di Voce Pinerolese. Oppure sul sito di www.vocepinerolese.it dove puoi scaricare gratis il numero di giugno on line). Fortuna però che non tutte le amministrazioni comunali sono paralizzate da inutili e anacronistici pregiudizi ideologici come quella di Pinerolo. Nella vicina Osasco, per esempio, qualcuno nell’amministrazione comunale ha ben presente il valore che la sicurezza, e di conseguenza i Carabinieri rappresentano e si è offerto di realizzare lì il nuovo stabile (sarebbe persino già stata individuata l’area, quella prossima al Self). Pensate come cambierebbe, in positivo, quella realtà locale: più servizi di sicurezza, migliore qualità della vita, persino il valore degli immobili aumenterebbe e pensate invece quale smacco per Pinerolo, privata di un presidio di sicurezza e legalità in un momento in cui sappiamo tutti come, di sicurezza e legalità, ci sia un disperato e quotidiano bisogno. Insomma, l’attuale Sindaco e la sua giunta (compresa la maggioranza a guida PD che lo sostiene) non hanno più nessuna credibilità non solo presso gli organi regionali e metropolitani di Torino ma nemmeno presso i Carabinieri. Questo spiega perché il territorio viene marginalizzato sempre più e servizi come sanità, trasporti, uffici giudiziari, interi reggimenti di cavalleria, articolazioni periferiche dello stato, spariscono per essere dirottate altrove. Il tutto senza battere ciglio o, al massimo, addebitandone la causa all’ormai troppo comodo alibi della crisi economica. A onor del vero un sindaco di sinistra qualcosa ha fatto, per evitare di giungere a questo punto. Si tratta di Paolo Covato che aveva ben individuato e persino vincolato il terreno, nell’area Cottolengo, su cui sarebbe dovuta sorgere la nuova caserma Carabineri. Il tutto con l’approvazione della Curia, proprietaria del terreno, e degli stessi Carabinieri. Ma si sa che pur di non riconoscere la validità di una proposta che proviene da un nemico (come noto l’attuale sindaco Buttiero era nella squadra di Covato come assessore, prima di rompere con lui e candidarsi contro) si priva un’intera città di un servizio imprescindibile e di un ruolo di capofila di un territorio messo sempre più in discussione. 

                                                                                                                                                   Massimiliano Puca

Anche i carabinieri sono stati abbandonati dall'amministrazione comunale

 Ciao, ciao Pinerolo, ce ne andiamo

Chi non ci vuole non ci ama”

 Si trasferiranno a Cumiana e None 

 di Dario Mongiello

direttore@vocepinerolese.it

 

E così, i carabinieri di Pinerolo, lasceranno (obbligati) anche loro, la città. Un colpo durissimo, amaro, amarissimo per Pinerolo, per tutti coloro che, come me, vedono in questa istituzione un riferimento per la sicurezza, un presidio di legalità, tutela e aiuto ai cittadini. I carabinieri, oggi più che mai, sono un faro che illumina il buio di una lunga notte di incertezze, sofferenze sociali, di delinquenza sempre più agguerrita.  Tra l’impoverimento generale della nostra società, i carabinieri rappresentano, ancora oggi, uno dei pochi riferimenti sicuri ove bussare ed essere certi di trovare risposte alle proprie istanze.

I vertici dei carabinieri, per troppi anni, hanno bussato, invano, alle porte dei vari sindaci di Pinerolo che si sono susseguiti dagli anni ’90 fino a oggi. E in tutti questi anni i carabinieri sono stati presi a “schiaffi” dai nostri rappresentanti politici locali e romani. Tutti tranne uno: l’ex sindaco Paolo Covato (PD) e leggerete più avanti il motivo.  La storia è lunga e comincia quando già si parlava della costruzione della nuova caserma in via dei Mille, in un’area di proprietà della famiglia Manavella. Sembrava tutto fatto, peccato che al posto della caserma è stato costruito un condominio e un parcheggio interrato...! L’ultima beffa, ancor più amara, la presa in giro numero uno, è giunta con l’attuale sindaco Eugenio Buttiero che, pensate, aveva assicurato – in concomitanza con l’addio dei militari del Nizza Cavalleria - che nel mese di febbraio (dell’anno  scorso) i carabinieri si sarebbero trasferiti nella caserma “Litta Modignani”. Il primo cittadino, pensava, forse, di mitigare il dolore per l’abbandono del “Nizza” trasferendo lì i carabinieri, raccontando una bella storiella. Peccato che le sue “rivelazioni” sono state una balla colossale. Forse Buttiero pensa di essere sempre a Telecupole, con un bicchiere in mano, quattro salti in pista per ballare e parlare a ruota libera come amava fare durante alcune trasmissioni televisive.  Altro imperdonabile errore di Buttiero è stato quello di buttare all’aria l’unica vera certezza creata dall’amministrazione comunale di Pinerolo per realizzare una nuova caserma dei carabinieri. Il suo predecessore, il sindaco Covato, era riuscito a trovare l’area per la costruzione, e aveva formalizzato vari accordi tra il proprietario dell’area (Cottolengo) e il comune. Tutto fatto, compreso un progetto, preventivi e tempistiche per la realizzazione. Non solo: parte dell’area confinante con l’ex Cottolengo sarebbe stata “rivisitata” con la realizzazione di una strada che dall’incrocio di via 17 febbraio 1848 e stradale Fenestrelle, proseguiva fino in via San Pietro Val Lemina. Risultato? Con l’avvento/bufera di Buttiero è saltato tutto. Motivo? Il comune non poteva affrontare una spesa “insopportabile” per le casse comunali. Inoltre, il previsto canone di locazione che i carabinieri avrebbero dovuto versare al comune, era insufficiente per giustificare tale investimento (circa un milione di euro). In realtà, noi che siamo più maliziosi, pensiamo che mai e poi mai Buttiero poteva portare a compimento un progetto creato dal suo avversario politico Covato.  Figuriamoci...! Il sindaco Buttiero, però, non lesina impegno e telefonate ai politici di turno per trovare “alcuni” milioni di euro per realizzare il “Polo culturale” nell’ex caserma Bochard a Pinerolo. “Polo” che prima di nascere ha già tutta la possibilità di trasformarsi in altro...  A Pinerolo, per i politici nostrani, l’unica vera cultura è quella dell’antimilitarismo, quella dell’immobilismo, dell’ incapacità, delle chiacchiere, del nulla con conseguenti danni alla città, al territorio. (Vi risparmio l’elenco di tutto ciò che ha perso la città negli ultimi anni. Se volete lo potete leggere nei numeri precedenti di Voce Pinerolese presenti nell'archivio on line su www.vocepinerolese.it). A tutto questo aggiungiamo la perdita di autorevolezza istituzionale. Un esempio? Il 23 maggio scorso era venuto a Pinerolo il Comandante Provinciale dei carabinieri colonnello Arturo Guarino. Una visita per verificare, ancora una volta, qual è lo stato della caserma.  Sarebbe stato quasi naturale che il colonello incontrasse anche il sindaco di Pinerolo. Di fatto questo incontro non è avvenuto: si sapeva già che non sarebbe servito a nulla. A rendere ancor più grave la mancanza di credibilità del sindaco Buttiero è stato l’incontro – avvenuto nella stessa mattinata del 23 maggio - del colonnello dei carabinieri Vagnoni, (presidente del COBAR regionale) e del capitano della compagnia di Pinerolo Andrea Tulli, con il sindaco di Osasco Adriano Giovanni Miglio. I due ufficiali dei carabinieri sono stati accolti a braccia aperte e ricevuti nel palazzo comunale. Durante l’incontro sono proseguite le trattative per verificare la possibilità di costruire a Osasco la nuova caserma. L’area è quella di fronte al SELF. Ovviamente non c’è ancora nulla di certo ma il fatto che i carabinieri stanno cercando soluzioni alternative a Pinerolo è più che mai sconfortante. Segno evidente di una non fiducia nei confronti dei politici di Pinerolo. Nella sfiducia aggiungerei i politici pinerolesi-romani. Dagli anni ’90 Pinerolo ha l’onore di avere sempre avuto – e ha ancora – nostri rappresentati – di centro destra e centro sinistra - sia al Senato che alla Camera dei Deputati. Forse era meglio che se ne stavano tutti a casa poichè la loro presenza a Roma ha coinciso con il declino di Pinerolo e del pinerolese. Si saranno venduti (politicamente) per quattro noccioline oppure si sono dimostrati degli autentici incapaci e non interessati al nostro territorio.

Concludo: ricordo ai nostri lettori che attualmente, dentro la caserma dei carabinieri a Pinerolo, piove. L’ufficio comando è alle prese con continue ritinteggiature ai muri causa infiltrazioni d’acqua. L’alloggio di servizio del comandante di compagnia è vuoto causa continue infiltrazioni d’acqua dal tetto. (Il comandante abita altrove). Negli alloggiamenti dei militari è presente un solo uomo. E il tetto? E’ d’amianto. L’impianto elettrico? E’ meglio che mi fermo qui e non scrivo altro altrimenti domani mattina arriva l’ASL TO3 e dichiara inagibile il fabbricato... che, ricordiamo, è di proprietà comunale! Cari pinerolesi prepariamoci a recarci a Cumiana o None per ritrovare i nostri carabinieri, per fare denunce o ricevere informazioni delle stesse poiché, in queste sedi, si trasferirà la compagnia di Pinerolo. La centrale operativa? A Rivoli. Sempre per la cronaca la Polizia stradale di Pinerolo e la Forestale di Pinerolo hanno delle caserme nuove. E i carabinieri?

Dario Mongiello

direttore@vocepinerolese.it

Per chi volesse leggere qualche notizia sulle vicende della caserma dei carabinieri di Pinerolo è sufficiente cliccare Caserma carabineri e carabinieri sul CERCA in home page del sito per capire di tutto e di più. Oppure basta scaricare il giornale in PDF - sempre in Home page - seguendo l'archivio... edizioni precedenti 

qui qualche idea: 

http://www.vocepinerolese.it/articoli/2015-06-18/video-caserma-carabinieri-3-nel-2012-visita-del-gen-lavacca-bochard-o-ex-mascalcia-7325 

-          http://www.vocepinerolese.it/video/2013-06-18/al-posto-del-nizza-cavalleria-carabinieri-intervista-al-gen-lavacca-3059

 -    http://www.vocepinerolese.it/articoli/2013-10-21/pinerolo-diventera-citta-dormitorio-via-dalla-citta-molte-realta-che-fanno-economia-3556

-          http://www.vocepinerolese.it/articoli/2014-04-17/ecco-ultime-notizie-sul-giornale-on-line-4562

-          http://www.vocepinerolese.it/articoli/2013-05-30/esclusivo-no-alla-caserma-dei-carabinieri-dopo-nizza-cavalleria-2963

-          http://www.vocepinerolese.it/articoli/2014-04-21/caserma-dei-carabinieri-norma-celle-inagibili-pinerolo-4574

-          http://www.vocepinerolese.it/articoli/2015-03-25/mancano-case-bisognosi-ma-comune-pinerolo-spreca-denaro-pubblico-6797

-          http://www.vocepinerolese.it/video/2012-05-11/nuova-caserma-dei-carabinieri-pinerolo-sopralluogo-del-gen-lavacca-caserma-subito-1160

-          http://www.vocepinerolese.it/articoli/2015-04-27/carabinieri-aspettano-ancora-nuova-caserma-sperano-nella-forestale-pinerolo-6998

-          http://www.vocepinerolese.it/articoli/2015-06-08/danni-del-temporale-nel-pinerolese-allagata-anche-caserma-dei-carabinieri-pinerolo-7274

-          http://www.vocepinerolese.it/fotogallery/2015-06-08/danni-del-temporale-nel-pinerolese-allagata-anche-caserma-dei-carabinieri-pinerolo-7273

-           http://www.vocepinerolese.it/articoli/2015-06-18/caserma-carabinieri-pinerolo-paura-fa-90-sindaco-trova-350mila-euro-modignani-7327

-          http://www.vocepinerolese.it/articoli/2015-06-19/adesso-volano-stracci-scandalo-caserma-carabinieri-pinerolo-7334

-          http://www.vocepinerolese.it/articoli/2015-06-20/caserma-carabinieri-chiacchiere-uscite-fantasiose-del-sindaco-buttiero-pinerolo-7336

-          http://www.vocepinerolese.it/articoli/2015-06-22/carabinieri-restano-pinerolo-buttiero-comune-puo-fare-poco-decisione-interna-allarma-7350

-          www.vocepinerolese.it/articoli/2015-06-23/caserma-carabinieri-dura-accusa-anche-dalla-lega-nord-pinerolese-7352

  -       http://www.vocepinerolese.it/articoli/2015-06-22/caserma-carabinieri-pinerolo-pd-si-difende-ma-non-risponde-10-contestazioni-7346

-            http://www.vocepinerolese.it/video/2015-06-22/gendel-sette-caserma-carabinieri-pinerolo-adesso-problema-si-risolve-roma-7349

Nella foto. La caserma dei carabinieri di Pinerolo e da sinistra il comandante della compagnia dei carabinieri di Pinerolo capitano Andrea Tulli, il Comandante Provinciale dei

carabinieri colonnello Arturo Guarino e il luogotenete Francesco Rijillo (COCER carabinieri Roma)

 

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