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E adesso “volano gli stracci...”. Scandalo caserma carabinieri. Pinerolo

19/06/2015 18:50

Non è andata proprio giù al sindaco di Pinerolo Eugenio Buttiero la notizia, in esclusiva, di Voce Pinerolese sulla vicenda della caserma dei carabinieri di Pinerolo. Nel nostro primo servizio di mercoledì scorso raccontavamo come la caserma non ha più le caratteristiche idonee di sicurezza come ambiente di lavoro e di soggiorno per i carabinieri. (leggi qui: http://www.vocepinerolese.it/articoli/2015-06-16/anche-carabinieri-vanno-via-da-pinerolo-trasferiti-cumiana-none-rivoli-7312 e il documento di accusa qui: http://www.vocepinerolese.it/fotogallery/2015-06-17/caserma-carabinieri-2-documento-d-accusa-ecco-come-caserma-leggi-guarda-foto-7320 )

Dopo lo choc iniziale (causato -anche- dalla consapevolezza che i carabinieri hanno bussato alla porta del comune di Osasco per verificare la possibilità di costruire lì una nuova caserma. E non solo, a questa realtà si è aggiunta anche la richiesta del CO.BA.R. di dare vita al ripiegamento dei militari con il trasferimento in altre stazioni dei carabinieri collocate fuori Pinerolo) il sindaco di Pinerolo ha cercato di recuperare terreno sulla vicenda. Mercoledì, dopo la pubblicazione dei nostri servizi, il sindaco e alcuni assessori, hanno discusso vivacemente. I toni sono stati molto accesi e qualcuno ha anche “incolpato” il sindaco di un certo “immobilismo”. Adesso, però, cominciano a trapelare alcune indiscrezioni che provengono dai “corridoi” del palazzo comunale. Ovvero, c’è già chi ribalta con maestria le accuse/denunce dei carabinieri. Quali sono gli stracci? I bene informati ci raccontano che nel palazzo comunale si sussurra che da tre anni i carabinieri non pagano più l’affitto per l’uso della caserma (la caserma è di proprietà comunale). Un affitto di circa 30 mila euro anno. “Con quei soldi avremmo tolto l’amianto dal tetto...!”. Altra riflessione che si sente nei corridoi del palazzo comunale è questa: “Per un po’ di umidità presente in un angolo dell’alloggio di servizio del comandante di compagnia, il capitano è andato a vivere in un appartamento, in un’altra città a (omissis).” Ma non finisce qui. La caserma “Litta Modignani” (già sede del Nizza Cavalleria), era il luogo ideale per diventare la nuova sede dei carabinieri di Pinerolo. (leggi a guarda qui:  http://www.vocepinerolese.it/video/2013-06-18/al-posto-del-nizza-cavalleria-carabinieri-intervista-al-gen-lavacca-3059 ). Di fatto, nei corridoi del municipio, si continua a sussurrare che sull’immobile in questione il comune non ha pieno titolo poichè è del demanio. Insomma è “una rogna” che devono risolvere demanio e carabinieri. Poi il comune farà sicuramente la sua parte. Vuoi vedere – diciamo noi- che se la caserma è a pezzi la colpa è dei carabinieri? Tutto sto can-can per un po’ di acqua negli uffici? Che diamine. Il tetto in amianto? Anche alcune scuole di Pinerolo, fino a non molto tempo fa, avevano il tetto in amianto ma non hanno fatto tutto “sto casino” che fanno i carabinieri. Insomma, “traduciamo noi”, cari carabinieri, state bravi che con calma tutto si aggiusta... forse ci vorranno altri decenni ma qualcosa capiterà...! E poi, cari carabinieri, anche se andate via da Pinerolo ci sarà la Polizia Municipale della città che sarà felicissima di avere la coda negli uffici per raccogliere le denunce al posto vostro. E non solo, in caso di pronto intervento (per esempio furti, rapine ecc.) ci penseranno i vigili a intervenire immediatamente a ogni ora del giorno e della notte. C’è, però, una buona notizia su questa realtà che si verrà a creare: i delinquenti saranno preoccupatissimi...  e, timorosi, “andranno a delinquere”, sicuramente, altrove e non a Pinerolo.

Per la cronaca il nervosismo del sindaco è dato dal fatto che anche il Prefetto di Torino è entrato a pieno titolo nella vicenda della caserma. C’è un documento “piccante” ma di questo fatto ne parleremo un altro giorno...! Con calma vi diremo tutto. Sicuramente non ci metteremo tre decenni come avvenuto per la caserma dei carabinieri. La storia è finita? Tranquilli, la storia è ancora lunga ed è ancora tutta da scrivere.  Con calma, però!

Nella foto da sinistra: la caserma dei carabineri di Pinerolo, il comandante di compagnia capitano Alberto Tulli e il sindaco di Pinerolo Eugenio Buttiero

Dario Mongiello

direttore@vocepinerolese.it

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