Facebook Twitter Youtube Feed RSS

E’ tutto finito. A Roma, Torino e Pinerolo non amano né i cavalli né Pinerolo…

18/07/2016 21:07

di Dario Mongiello

direttore@vocepinerolese.it

L’alpino Generale di Corpo d’Armata, Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, e il ministro Pinotti, (e aggiungo, senatori, deputati e politici di Pinerolo e/o pinerolesi…) non amano la storia di Pinerolo, la cavalleria, non amano il benessere economico di Pinerolo. Forse, a Graziano, piace solo il cappello alpino e non il basco dei cavalieri del “Nizza”, del CIM, considerato che, nel 1976, è stato comandante di plotone fucilieri al battaglione alpini “Susa” in Pinerolo e, nel 1992, è stato riassegnato al battaglione alpini “Susa” in qualità di Comandante. Ovviamente, tra importanti e prestigiosi incarichi, è stato anche comandante della Brigata alpina “Taurinense”. Perché dico che all’alpino generale non piace Pinerolo? Perché, oltre ad aver “ucciso” il “Nizza cavalleria” e la sua storia a Pinerolo, e il KO del CIM (centro Ippico Militare) di Pinerolo adesso, grazie al “sostegno” di Pinotti, (e il silenzio dei “nostri”) la storica “Cavallerizza Caprilli” di Pinerolo non serve più ai militari. (leggi qui: http://goo.gl/LbQLpV ).

Grazie a un’interrogazione del PD veniamo a conoscenza che, secondo il Ministro della difesa Roberta Pinotti, “la struttura Cavallerizza Caprilli sarà resa disponibile, nell’ambito del processo di razionalizzazione infrastrutturale dell’Esercito, per eventuali ipotesi di valorizzazione in quanto non più utile per fini istituzionali” e che “in relazione ad un possibile interesse dell’immobile in questione da parte dell’Amministrazione locale, […] la stessa potrà farne richiesta di trasferimento a titolo non oneroso ai sensi di quanto previsto dal federalismo demaniale entro il 31 dicembre 2016” e che “la richiesta va indirizzata all’Agenzia del demanio che richiederà il parere al Ministero” e che “a seguito del parere, l’Agenzia del demanio darà la risposta al Comune”. Ecco fatto. Bye bye militari a Pinerolo, bye bye cavalli militari a Pinerolo. Bye bye tradizione e storia di Pinerolo. Vergogna. Sono disgustato. Sono affranto. Non mi pare ci sia stato, da parte dei “nostri” politici di Pinerolo, quelli a Torino e Roma, una levata di scudi per difendere i militari “nella” cavallerizza Caprilli”, per difendere la “Caprilli”. E’ tutto normale. E’ tutto terribilmente noto. Non credo che il sindaco di Pinerolo Salvai sia pronto a fare una battaglia per il rilancio della “Caprilli” per le ragioni per cui era nata: per i militari. Cari pinerolesi prepariamoci al peggio, prepariamoci all’addio del Museo Nazionale dell’Arma di Cavalleria di Pinerolo. Una richiesta la voglio fare (della quale non riceveremo risposta) all’alpino generale Graziano e a Pinotti (quest’ultima è a conoscenza che Pinerolo esiste? ): è possibile sapere quando chiuderete il Museo Nazionale dell’Arma di Cavalleria? E’ tutto finito. Spero che nessun pinerolese si ripresenti mai più alle elezioni alla Camera, Senato o Regione Piemonte così eviteremo danni al nostro territorio. Se mai accadesse non li votate: eviteremo ulteriori danni al territorio.

Per concludere secondo voi, cari lettori, che fine farà la “Cavallerizza Caprilli”. Alcuni spunti:

a)      cadrà a pezzi prima di conoscerne la destinazione

b)      ricovero attrezzi vari

c)       box auto prestigiosi (da cavalli a quattro zampe a cavalli motori)

d)      abbatterlo per costruire un bel condominio

e)      nuova sala del consiglio comunale di Pinerolo

f)       stalla

g)      mercato per polli e animali vari al coperto

h)      altro…

La Cavallerizza Caprilli di Pinerolo. A quando le transenne… come nella foto? Quando si abbatterà il busto di Federigo Caprilli?

Commenti