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Una vicenda per nulla chiara. In esclusiva i documenti. Ex comune di Abbadia Alpina.

15/06/2017 8:25

 di Dario Mongiello

direttore@vocepinerolese.it

 

Guarda tutte le foto e i documenti nella fotogallery su www.vocepinerolese.it  

Dal mese scorso, (e Voce Pinerolese ne aveva già dato notizia: https://goo.gl/yx92Vk )   per volontà di tanti cittadini di Abbadia Alpina (Pinerolo), e dell’ingegnere Guido Tuninetti, è partita una iniziativa per cercare di fermare la volontà politica (e le ruspe) pronta a demolire l’ ex municipio (1806) di piazza Ploto. Una battaglia di tanti abbadiesi e pinerolesi che, in questi mesi, si sono adoperati, in maniera meticolosa e scientifica, per  acquisire documenti, informazioni su questo fabbricato e per cercare di salvarlo. Noi siamo dell’idea che la città di Pinerolo ha avuto, nel passato, amministratori che si sono dimostrati incapaci di salvare il meglio della nostra storia, consentendo il trasferimento di nostre realtà storiche, culturali,  in altre città o, “accettando” la chiusura di alcune di queste. Il patrimonio storico, culturale e ambientale, deve essere, senza se e senza ma, salvato anche a costo di impegnare risorse economiche pubbliche già al lumicino. Bisogna “sbattersi” con Enti pubblici e privati, bisogna andare a Roma a battere i pugni sul tavolo. Non possiamo, e non dobbiamo più accettare, di subire, passivamente, scelte infelici dei nostri politici che diventano dannose, e irreparabili, per il nostro patrimonio storico, culturale e ambientale. Basta.

Ci sono troppe vicende che non ci convincono nella “gestione” di questo fabbricato. Tra queste ne segnaliamo alcune, come, per esempio, l’assenza di un verbale della conferenza dei servizi del 2 febbraio 2017. Abbiamo avuto modo di leggere alcuni documenti ufficiali su questa vicenda che riportiamo. “… non è stato redatto verbale perché lo scopo dell’incontro dell’Amministrazione con il servizio sismico regionale e la soprintendenza era quello di discutere congiuntamente la fattibilità, in linea di massima, di alcune possibili soluzioni che erano al momento solo abbozzate (abbattimento parziale, più o meno spinto, con la conservazione solo di alcuni elementi caratterizzanti l’edificio quali archi, volte ed altri particolari architettonici di rilievo; demolizione totale dell’edificio con realizzazione di piazzetta. )” Com’è possibile che non si rediga un verbale? Cos’è stato deciso? Non mi pare che gli uffici pubblici siano diventati alla pari dei servizi segreti. La chiarezza prima di tutto. E su questo ci ritorneremo.

Per quanto riguarda l’ok alla demolizione (una patata bollente lasciata a questa amministrazione dall’ex sindaco Buttiero) l’attuale amministrazione comunale si fa forte di “una relazione di un funzionario (chi? ndr) del servizio sismico ed un assenso più contenuto di quello della Soprintendenza, che peraltro dovrà esprimere il proprio parere (qual è? ndr) solo quale membro della commissione regionale per gli insediamenti  d’interesse storico-artistico, paesaggistico o documentario di cui all’ert. 91/bis LR 57/77 (l’intervento di recupero o abbattimento è soggetto a piano di recupero) in quanto il fabbricato di piazza Ploto non riveste interesse di cui art. 10-12 del D.lgs 42/2004”. In realtà la direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Piemonte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in data 29 giugno 2007, afferma: “… si invita l’amministrazione comunale di Pinerolo , in considerazione del valore storico e ambientale dell’immobile sopra citato ( ex municipio di Abbadia Alpina ndr)  a provvedere tramite gli strumenti urbanistici alla conservazione delle sue caratteristiche tipologiche e architettoniche.” Se non leggiamo male significa che il fabbricato va tutelato e non abbattuto, distrutto per sempre.

Ed ecco che in un attimo sfuma un punto di sostegno “politico” all’abbattimento. Come la mettiamo? Perché demolire un fabbricato storico? A che pro? E ancora: dov’è il documento delle Belle Arti  che accetta l’abbattimento totale del fabbricato?  Qualche funzionario si è recato sul posto per verificare lo stato in cui si trova il fabbricato?

Vogliamo aggiungere un dato. Nell’elenco degli edifici di interesse storico artistico vincolati (legge 1/6/1939  n° 1089 – art 3-4)  c’è anche il palazzo di piazza Ploto che vogliono abbattere. Sebbene “datato” ricordo che il vigente piano regolatore di Pinerolo fa riferimento proprio alla legge del 1939 sopra citata e individua tutta una serie di fabbricati con vincolo  includendo, guarda un po’,  anche quello di piazza Ploto. Un vincolo al pari del Palazzo degli Acaja, Duomo ecc. ecc. ecc. Ma non finisce qui e prossimamente parleremo degli incarichi affidati ai professionisti e ai troppi soldi pubblici spesi.  

 “Dobbiamo salvare un pezzo di storia importante per la realtà di Abbadia Alpina – afferma Guido Tuninetti -  e per la città di Pinerolo. Non possiamo stare inermi difronte a una volontà politica (a seguito di una valutazione tecnica che, secondo alcuni, necessita di ulteriori approfondimenti) che pensa in primo luogo all’abbattimento del fabbricato anzichè ragionare su come salvarlo.  Aiutateci  a salvaguardare dalla prevista demolizione (2017) l'ex municipio di Abbadia Alpina Pinerolo. Molti cittadini ce lo chiedono: riteniamo che l'ex municipio di Abbadia Alpina sia rilevante dal punto di vista storico ed ambientale. Simbolo della cultura, del territorio, dell'architettura e dell'urbanistica. Dopo anni di disagi per la popolazione, con indecisioni trascinate senza opportuni approfondimenti, senza interpellare e ascoltare tutti i Cittadini, sono previste le decisioni di demolizione del palazzo. Spiacenti che sono state prese solo decisioni politiche”.

Prima di ogni “passo burocratico” che verrà effettuato sull’immobile è giusto rendere partecipi e informati  i cittadini.

Intanto non ci sono “fantasmi” che hanno dato vita a questa legittima protesta tant’è che sono già stati raccolti  80 sostenitori/petizione (con molti commenti…)   a sostegno di questa battaglia di verità. Il mondo è andato avanti e le firme non sono solo più quelle cartacee bensì anche quelle elettroniche, come quelle raccolte, in questo caso, sul sito “ www.change.org  ”. Per la cronaca è lo stesso sito utilizzato per petizioni di argomenti di carattere nazionale. Per chi vuole salvare l’ex municipio di Abbadia Alpina può collegarsi on line qui: https://goo.gl/j61CB0

Un breve cenno sull’ex palazzo comunale

 

L’ex municipio, noto come Palazzo Arbora, è del 1806, ed è sito in Via Nazionale 128,  angolo Piazza Ploto a Pinerolo. Il fabbricato è di circa 100 mq,  un solo piano, con ala, archi , volte e pilastri in pietra. Il fabbricato è  limitrofo alla  Abbazia (X Secolo) Santa Maria Assunta, detta Chiesa di San Verano con facciata di Filippo Juvara (1727) . Del Palazzo ex sede del Municipio di Abbadia Alpina fino al 1929, come ci è stato suggerito da Italia Nostra e da Esperti del settore, sono presenti presso la Biblioteca comunale Alliaudi di Pinerolo i Capitolati e le perizie dell'arch. Arbora datati 22 aprile 1806 in lingua Francese, circa 50 pagine manoscritte, a cui si rimanda, in cui vengono descritti minuziosamente: le tecniche costruttive delle volte e degli archi; le caratteristiche dei materiali; le caratteristiche delle terre adibite a 'fondazioni' per garantire la stabilità dei pilastri in pietra; le 'certificazioni e le competenze' che l'impresa costruttrice dovrà adottare per la realizzazione della nuova casa comunale; ecc. Molti tecnici esperti, che le hanno lette, sostengono che questi capitolati 'potrebbero rappresentare delle moderne linee guida per molti appalti sia per l'edilizia pubblica che privata odierne'.

 

 

 

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