Facebook Twitter Youtube Feed RSS

Doccia fredda per la Lega Nord sulla vicenda della moschea. Pinerolo

11/08/2017 12:16

di Dario Mongiello

direttore@vocepinerolese.it

La vicenda della costruzione della moschea (nel progetto presentanto in comune c'è scritto moschea)  a Pinerolo ha messo in difficoltà alcuni esponenti della Lega Nord di Pinerolo a seguito di alcuni errori politici, di tempistica, strategici e di opportunità.  La Lega Nord ha utilizzato strateghi… che hanno puntato tutto sulla forza dei propri fucili caricati, però, con colpi a salve.

Sostenere che la pratica era archiviata (dichiarazione fatta dal consigliere Caffaratto a seguito  di un documento dell’ ufficio settore urbanistica - Edilizia Privata del comune di Pinerolo: leggi qui https://goo.gl/4uQoLZ ) era sì giusto affermarlo (fatto vero e documentato) ma è stato come vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso. Come poi si è rilevato poiché, gli stessi uffici pubblici del comune, hanno concesso una proroga alla “relativa pratica edilizia” (leggi qui: https://goo.gl/wxEpsT).

Non possiamo, però, non sottolineare come la parola moschea è sparita dal comunicato stampa del comune di Pinerolo che parla di “proroga” del Centro Culturale Islamico. (Per la moschea ci va anche l’ok della Prefettura…)

In poche parole una battaglia persa da parte della Lega Nord anche perché in Italia il diritto di costruire una moschea, e di professare la propria fede, esiste ed è indiscutibile, legittimo e giusto. A Roma (punto di riferimento per la cristianità) c’è una moschea che è la più grande in Italia e la maggiore in Europa.  

E’ innegabile che alcuni errori “burocratici” sono stati commessi e, in primis, quello di presentare un progetto per la costruzione di una moschea (come da documenti) . Forse alcuni lavori nel fabbricato di via Juvarra sono stati eseguiti senza autorizzazione ma sono questioni che si risolvono con una “multa”… La lega Nord ha di fatto esercitato, legittimamente, un lavoro di controllo . 

Resta la consapevolezza che i musulmani pinerolesi hanno il diritto ad avere ancora un loro luogo di culto e così sarà, anche se si chiamerà (per adesso) “Centro Culturale Islamico”. Per la cronaca i musulmani di Pinerolo da anni si ritrovano in una casa in corso di Torino per le loro preghiere e riti religiosi ma mai nessuno ha chiesto la chiusura del locale che di fatto è già una “moschea”…!

Nella foto un incontro (voluto e organizzato dal direttore di Voce Pinerolese ) tra alcuni rappresentanti della comunità islamica di Pinerolo e il Vescovo Debernardi. L’incontro era finalizzato prorpio per trovare dei locali da utilizzare come moschea a Pinerolo. Il vescovo, anche in quella occasione, si era impegnato in tal senso. 

Commenti