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La lettera. Il Comitato le Macine è stato legalmente costituito

05/12/2017 15:49

Egregio direttore,

A seguito di quanto appreso su alcune testate giornalistiche in merito a dichiarate dimissioni da referente del Comitato LE MACINE, tengo a fare delle precisazioni:

nella prima riunione del 30 novembre “allargata” a tutti i cittadini del quartiere, al fine di pubblicizzare il neonato Comitato, e mettere a conoscenza delle sue finalità che ha come obiettivo quello di rendere responsabile e partecipativa la cittadinanza delle scelte amministrative e sociali che riguardano la comunità del quartiere, nonché al fine di farsi interpreti e promotori degli interessi dei cittadini di fronte alle istituzioni e alla pubblica amministrazione, e con la speranza di vedere confluire al suo interno il maggior numero di persone, chiedendo di presentare eventuali candidature per un referente espresso da una rappresentatività più ampia possibile, lo scrivente, visto l’andamento dello svolgimento della stessa che è immediatamente scivolata su tutt’altro tema (critica al Regolamento e definizione del Comitato Le Macine simile a una “setta segreta” o costituito tramite una “riunione carbonara”), spostando l’attenzione, non so se volutamente, su quello che doveva essere lo spirito della riunione, ho ritenuto opportuno rimettere nelle mani del Sindaco il riconoscimento di referente di quartiere.

Purtroppo qualche testata giornalistica, ha considerato la mia rimissione, ovvero rimettere nelle mani del Sindaco, come dimissioni. Credo che si sia preso un abbaglio. Verbi simili ma non sinonimi.

Ciò si deduce dal fatto, come sopra riportato, che i comitati di quartiere non avendo scopi di lucro, sono entità indipendenti previsti dall’ordinamento giuridico che persegue uno scopo altruistico, ad opera di una pluralità di persone e non sono in alcun modo riconducibili a collegi istituzionali, come possono, ad esempio, essere i consigli circoscrizionali. Per la loro costituzione è necessaria la presenza di almeno tre persone, definite anche "soci fondatori", trovare un nome, fissare gli obiettivi e riunirsi periodicamente. Inoltre, sebbene l’articolo 41 del Codice civile contempli la possibilità di Comitati titolari di personalità giuridica, è regola tacita che la struttura di tale categoria civilistica escluda di per sé la presenza di un riconoscimento.

Analogamente, essendo il Comitato non riconducibile a nessuna Istituzione, le eventuali dimissioni devono essere ricondotte esclusivamente all’interno del Comitato.

I fatti dicono che il Comitato le Macine è stato legalmente costituito, con un nome ben definito, con le sue finalità ed un suo referente e nessuno, salvo violare la legge, può impedire il suo funzionamento, salvo che sussistano in esso presupposti a rilevanza penale.

Si precisa che il Comitato, con tutti i presupposti di legge, andrà avanti, “secondo legem” senza la necessità di alcun riconoscimento, pensando esclusivamente al meglio del quartiere.

Eventuali informazioni e/o adesioni sul comitato possono essere richieste a: comitato.lemacine@gmail.com

Termino, ma potrebbe essere il titolo, con un assunto pirandelliano, “tanto rumore per nulla”.

Cordialità

Giosuè (Lello) Imprudente

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