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Olimpiadi 2026: perché non si fa ancora il Consiglio regionale aperto?

12/03/2018 12:28

"E' surreale che non sia stato ancora calendarizzato il Consiglio regionale aperto da me proposto per sostenere la candidatura di Torino e delle Valli ai Giochi olimpici invernali del 2006, proprio quando è necessario che le istituzioni dimostrino fin da subito di essere pronte ad accogliere questa sfida di importanza straordinaria per il nostro futuro". Così Daniela Ruffino, vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, a proposito della sua proposta di convocare l'Assemblea Piemontese in seduta aperta per dibattere sulla possibile candidatura torinese. "Ho portato nei giorni scorsi la proposta di convocazione alla riunione dei capigruppo, - aggiunge Ruffino - ma se ne ridiscuterà la prossima settimana. Mi domando: ci sono forse dei timori? E se così fosse per quale ragione? Ormai contro la proposta di candidare nuovamente il territorio si schierano solo le retroguardie grilline che dicono no a tutto.  Non è tempo di pensare a decrescite più o meno felici: qui le aziende chiudono e servono soluzioni serie e importanti. Sarebbe assurdo che il Consiglio regionale non fosse tra i capofila del sostegno ad un'opportunità fondamentale in chiave di crescita dell'economia, del turismo e del lavoro in Piemonte".

"La proposta della Camera di Commercio per ripresentare la "nomination" di Torino è valida perché punta al risparmio grazie alle infrastrutture e agli impianti già esistenti  dal 2006, senza ulteriore uso del suolo e con un occhio di riguardo particolare al rispetto dell'ambiente. Alla nostra montagna - osserva la vicepresidente dell'Assemblea piemontese -  serve dare impulso al turismo e alle piccole stazioni che resistono nonostante le difficoltà. Così come per la straordinaria avventura olimpica del 2006 scesero in campo grandi uomini come Agnelli e Pescante, anche oggi bisogna fare squadra ai massimi livelli sia sportivi che governativi locali e nazionali".

"In queste settimane ho incontrato sindaci, amministratori e operatori economici di Torino, delle valli di Susa e Sangone e del Pinerolese, - conclude Ruffino - aree che sono il cuore della tradizione olimpica e che necessitano di futuro e di nuovi stimoli produttivi. Sono tutti pronti ad affrontare la sfida. Presentiamo la candidatura e poi le componenti politiche ed economiche sappiano tracciare la via nelle relazioni internazionali, con CIO e governi. Ad oggi non c’è una vera unità di intenti, e questo preoccupa. Urge un'autentica disponibilità - e non solo di facciata - in primo luogo da parte di Torino. In questo senso un Consiglio regionale aperto farebbe da apripista per un percorso sulla candidatura olimpica, condiviso tra tutte le realtà del territorio."

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