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Le foto. “Don Bosco Crocetta” festeggia settant'anni di vita associativa.

18/06/2018 11:01

Le foto

di Piergiacomo Oderda

Paolo e Giorgio Viberti si presentano sul palco del teatro di via Piazzi a Torino con un look particolare, in verde e giallo, i colori della squadra “Don Bosco Crocetta” che festeggia settant'anni di vita associativa. Paolo ha lavorato per trentacinque anni per “Tuttosport”, Giorgio è la firma per il basket de “La Stampa”, entrambi hanno militato nei campetti della Crocetta anche sotto la neve. Don Stefano Macchi, delegato dei salesiani, ricorda il “nostro essere oratorio insieme” così come voluto da don Bosco. Si leggono i saluti inviati da Giovanni Malagò, presidente del CONI: “un vero onore celebrare le  nozze di ferro tra la società e la passione dello sport che ha accompagnato dirigenti, giocatori, allenatori e semplici appassionati”. Malagò ha frequentato le scuole ispirate a San Francesco di Sales, “una seconda casa, luogo di origine di avventure legate all'educazione e allo sport”. Ricorda la nascita dell’oratorio di via Piazzi per la passione di chierici statunitensi, impegnati tra teologia e basket “in un’Italia del ’48 martoriata dalla guerra”. Charlie Caglieris e Pietro Mandelli sono giocatori provenienti dal vivaio della squadra che hanno giocato in serie A. Manda un contributo video Gianni Petrucci, presidente della Federazione Italiana Pallacanestro. Considera la formazione umana, culturale e spirituale e ricorda accanto a Caglieris il nome di Garrone, fondatore del Collegno basket. “Suma mal ciapà”, esordisce Sergio Chiamparino, presidente della Regione Piemonte. Talvolta uno dei gemelli conduttori dell'incontro lo incrocia mentre fa jogging al Valentino. Loda la società così come “tante altre realtà oratoriane della città dove si fa non solo sport ma si costruiscono delle persone,  si fa comunità”. È stata una grande fortuna la possibilità di organizzare le Olimpiadi, scherza su quanto sosteneva Napoleone in relazione ai “generali che devono essere bravi e fortunati”. Le parole più apprezzate vengono dagli ex allenatori, Bruno Boero, 57 anni di “coaching”, forse inavvertitamente riprende nelle sue parole il titolo del recente documento vaticano sullo sport: “competere non vuol dire vincere a tutti i costi ma dare il meglio di sé stessi, cercando di migliorare ogni giorno”. I conduttori scherzano con Enrico Delmastro, “testimonianza che i miracoli esistono. Dal punto di vista psicologico era grezzino ed ora fa lo psicoterapeuta!”. Ricorda una sua sberla ricevuta sul campo di serie B contro il Bordighera, entrato a pochi secondi dalla fine del primo tempo, dopo aver realizzato un canestro da metà campo. Enzo Giaccardi svela uno dei segreti delle vittorie della squadra, “giocare tutti i giorni a tutte le ore nei campetti fuori” e ricorda il rosario sgranato dallo zio Ballin, il coadiutore salesiano a cui è dedicato l'attuale impianto, durante la finale del campionato italiano allievi. Spicca sul palco una tuta, quella dei “Denver Truckers” che disputarono dai salesiani un triangolare nel 1961. Erano verdi e bordate d’oro e divennero i colori del Crocetta.

 

Piergiacomo Oderda

 

 

 

 

 

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