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“Saluti da… - Omaggio alla cartolina postale nel 150° anniversario”

08/09/2018 15:43

Le cartoline illustrate, che suscitano l'interesse di svariati collezionisti in tutto il mondo e raccontano la storia dei popoli in modo apparentemente semplice, ma di immediata lettura e con un'inaspettata profondità, qualora siano opera di grandi artisti, rappresentano una forma di espressione artistica considerata minore, che in realtà raggiunge livelli di eccellenza artigianale e spesso presenta una qualità delle immagini fotografiche di altissimo profilo.

Data la fascinazione esercitata su ciascuno da questi semplici cartoncini e la loro capacità di narrare il territorio e le tradizioni di un tempo passato il Lions Club Pinerolo Acaja ha scelto, grazie al socio Remo Caffaro, che ha sapientemente selezionato gli elementi più significativi per ogni area tematica e territoriale individuata, le immagini più efficaci per raccontare un'epoca passata e un mondo profondamente cambiato, ma ricco di significative suggestioni.

La storia delle cartoline ha in realtà origini remote, dato che la prima cartolina postale fu emessa il 1° ottobre 1869 dalle poste austriache, inventata dal professor Emmanuel Alexander Herrmann per sostituire con un mezzo più economico le tradizionali lettere. Su un cartoncino di color avorio si poteva inserire un messaggio non superiore alle venti parole e null'altro, oltre all'indirizzo del destinatario.

La nascita delle cartoline illustrate corrisponde quasi alla data d'inizio del servizio postale, si colloca infatti il16 luglio 1870 quando August Scharz, libraio di corte, spedisce ai familiari un cartoncino con un suo disegno, e nello stesso anno il libraio di Sillè-le-Guillame inizia ad ornare con figure i cartoncini della corrispondenza, dando origine a un mondo colorato, multiforme e pieno di sorprese...Due anni dopo in Svizzera e Germania si realizzano cartoline con vedute paesaggistiche che in Italia si diffonderanno poco tempo dopo, raggiungendo, in trent'anni, un enorme successo. Si stima che in Germania ad inizio secolo ve ne fossero 1 miliardo e 13 milioni in circolazione, in Francia 600 milioni e in Italia se ne producevano circa 220 milioni. Le cartoline prodotte fra il 1870 e il 1884 sono ritenute rarissime, quelle create dall'anno successivo al 1893 si considerano rare, mentre quelle dal 1894 al 1899 sono antiche, ma il ventennio 1900- 1920 è stimato il momento di maggior sviluppo di questa originale, ma significativa forma di espressione artistica, sia a livello di numeri sia di ricerca di temi, modelli, curiosità di ogni tipo.

La produzione dal 1920 al 1950 è ritenuta moderna e quella dal 1951 ad oggi contemporanea, ma la cartolina ha mantenuto immutato il suo fascino fra i collezionisti, per cui è possibile acquistarne esemplari significativi o intere collezioni.

I soggetti sono vari, ma tutti riflettono la storia, il costume, le tradizioni e i luoghi di maggior interesse propri  dell'epoca di produzione; spesso sono autentiche opere d'arte, grazie all'opera di  Umberto Boccioni, Achille Beltrame, Marcello Dudovic e Mario Sironi, come altri artisti legati al gruppo di illustratori della casa editrice Ricordi, specializzati in questo tipo di immagini.

Temi e stili delle cartoline sono fra i più vari: Liberty, Decò, di propaganda e commemorative, legate alle conquiste militari ed alle due guerre mondiali, raffiguranti pontefici e sovrani, auguri per varie occasioni, saluti da località di villeggiatura, animali, ma anche nudi e soggetti talvolta un po' originali.

Le immagini più rappresentate sono in realtà i paesaggi e Pinerolo ha una importante tradizione di fotografi illustri che si sono dedicati anche alla creazione di splendide  cartoline, che ripropongono luoghi a noi noti in una dimensione e con connotazioni assolutamente differenti rispetto ad oggi. E' così possibile percepire i cambiamenti della nostra città e delle località limitrofe tramite i magnifici scatti di Alifredi e poi di Tavera, cui si deve una meravigliosa veduta del Pinerolese d'inizio '900 che ha le dimensioni di quattro carte postali ed è tuttora un piccolo gioiello tecnico ed artistico.

Altri significativi esponenti dell'arte fotografica locale sono i Santini: il padre fu il fotografo del  re e il figlio si dedicò alla ritrattistica, altra figura di rilievo fu Ugo Monti, che riprodusse eventi legati alla Belle Epoque ed alla Cavalleria, mentre in seguito Filippo Seves ritrasse persone e luoghi del territorio pinerolese. I fratelli Alinari, fiorentini, dedicarono i loro scatti anche alla città di Pinerolo, rendendo una “semplice” carta postale un'autentica opera d'arte, in cui l'uso sapiente della luce, dei volumi degli edifici e dei luoghi rappresentati dona un fascino immutato ed autentico a paesaggi che fanno parte del nostro quotidiano: magari non li consideriamo più con attenzione,  ma gli stessi, interpretati dall'artista, acquistano un valore assoluto.

Ora, in realtà, la tecnologia nelle sue varie accezioni, da Facebook , a Instagram ed altro, permette l'invio immediato e perfetto di qualunque immagine dai luoghi di vacanza, per cui si è in gran parte persa l'abitudine di scrivere cartoline, ma rimane immutato il fascino di questi colorati, suggestivi, originali cartoncini che 150 anni fa hanno cambiato la storia della corrispondenza postale. Appuntamento durante la Rassegna dell'Artigianato: mostra-evento collaterale

                                                                                                                  Claudia Varalda

 

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