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IN MANETTE UNO STRANIERO PER OMICIDIO E LESIONI STRADALI

06/11/2018 14:18
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Barge, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari, emessa dal GIP presso il Tribunale di Cuneo, su richiesta della locale Procura, nei confronti di uno straniero, residente a Paesana (CN), poiché ritenuto responsabile di omicidio e lesioni stradali. 
I fatti risalgono alla notte del 16 ottobre scorso, lungo la strada provinciale 26 che collega Paesana a Sanfront, due veicoli si scontravano frontalmente. A seguito del  impatto, decedeva un ragazzo di 17 anni e rimaneva gravemente ferito il suo amico, entrambi occupanti di uno dei mezzi coinvolti. L’autista rimaneva illeso. 
Sul posto intervenivano i Carabinieri unitamente a Vigili del Fuoco e personale sanitario. 
I successivi accertamenti compiuti in sede di ricostruzione del sinistro, consentivano agli inquirenti di stabilire che l’indagato, alla guida di un’autovettura VW Golf, si trovava in stato di ebbrezza alcolica - con tasso alcolemico di gran lunga superiore alla soglia massima fissata dalla Legge – ed era in possesso di patente di guida scaduta di validità. L’uomo, a causa di tale stato di alterazione psico-fisica, aveva perso il controllo del mezzo e invaso l’opposta corsia di marcia, impattando contro l’autovettura sulla quale viaggiavano le due vittime. Nella circostanza lo stesso conducente non riportava alcuna lesione. 
I Carabinieri, pertanto, ricostruita la dinamica del grave incidente, ne comunicavano gli esiti alla Procura di Cuneo la quale, valutati i gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato, richiedeva ed otteneva dal GIP l’odierno provvedimento restrittivo. 
L’uomo, che dovrà rispondere dei gravi reati di omicidio e lesioni stradali, nonché di guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche, è stato sottoposto alla misura restrittiva degli arresti domiciliari presso l’abitazione di residenza. Nei giorni seguenti è comparso dinanzi al Giudice per il previsto interrogatorio di garanzia. 
Allo stesso indagato sono stati, inoltre, contestati i reati di ricettazione e detenzione di prodotti con segni falsi, poiché, all’atto dei rilievi del sinistro, all’interno della sua autovettura venivano rinvenuti 7 borsoni contenenti capi di abbigliamento di vari marchi, palesemente contraffatti.
 

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