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Debito AGESS: soldi pubblici sprecati sulle cause perse. Un danno per i cittadini

30/11/2018 8:47

 

 

 

Continua lo sperpero di danaro pubblico per mano delle Amministrazioni sulla vicenda del debito AGESS.

Molte sono le cause intentate dalla Comunità Montana del Pinerolese nel tentativo di non pagare il debito e ora l’Unione Montana Pinerolese, con la deliberazione del 27/11/2018 “L.R. Piemonte n.11/2012 sul trasferimento delle funzioni e competenze delle comunità montane in capo alle neo-istituite unioni montane: problemi di costituzionalità. determinazioni in merito”, minaccerà la Regione di ricorrere alle vie giudiziarie per carenza di risorse con cui esercitare le funzioni ereditate dalla Comunità Montana.

Come sottolineato in sede di Consiglio, ribadiamo che, approvando la convenzione con l’ATO3 per la ripartizione del 60% delle mancate rendicontazioni per debito Agess in dieci anni, le Unioni hanno di fatto accettato di ereditare il debito fuori bilancio della C.M. Pinerolese.

Ricordiamo che il 30/11/2017 con il gruppo di minoranza avevo presentato una mozione in cui chiedevamo all’Unione di depositare un esposto alla Procura della Corte dei Conti perché esaminasse la vicenda Agess alla luce del danno subito dai cittadini. La mozione era però stata bocciata con l’alibi che la Corte dei Conti fosse già a conoscenza della vicenda e di aver già tentato degli inutili contatti attraverso alcune richieste di parere.

Le richieste di parere si erano rivelate chiaramente inutili visto che la stessa Corte dei Conti aveva risposto al Presidente Duillio Canale: “… ai sensi dell’art.23 comma 5 della l. 27/12/2002 n.289, i provvedimenti di riconoscimento di debito posti in essere dalle amministrazioni pubbliche vanno trasmesse alla Procura Regionale della Corte dei Conti affinché valuti la sussistenza di eventuali profili di responsabilità. Da ciò deriva che non risultano ammissibili richieste di pareri riferite a questioni sottoposte, ovvero da sottoporsi, all’esame della Procura della Corte dei Conti o di altra Autorità giudiziaria, al fine di evitare interferenze con procedimenti o giudizi in corso.” La Corte dei Conti aveva inoltre sottolineato come le Unioni non siano fra gli Enti che possono avanzare richieste di parere.

Come ho più volte ribadito nel Consiglio del 27/11/2018, l’Unione ha deciso di muoversi fuori tempo utile spendendo soldi pubblici in avvocati. Si è ricorsi all’avvocato per scrivere alla Corte dei Conti richieste di parere inammissibili e si ricorre nuovamente per la lettera che sarà ora inviata alla Regione. A questa seguirà, in caso di mancato riscontro, una causa giudiziaria che noi riteniamo essere già persa in partenza. Persa poiché è l’Unione, non la Regione, che, deliberando con il Consiglio del 2/05/2018 la convenzione con l’Ato3 per la ripartizione del debito, ha accettato di assumersene il carico.

Perché l’Unione/le Unioni non si sono rivolte alla Procura della Corte dei Conti per denunciare il danno che i cittadini avrebbero subito a causa dei PMO che non erano stati realizzati dalla Comunità Montana Pinerolese a causa del prelievo forzoso operato dal fallimento AGESS s.p.a.?

Ricordiamo che la mancata rendicontazione di quei lavori avrebbe comportato la riduzione al 3% dei fondi che dal 2019 sarebbero stati ricevuti dalle Unioni Montane per i PMO.

Perché accettare il trasferimento del debito deliberando a favore della Convenzione con l’Ato3 senza prima denunciare la situazione senza vie di uscita alle Autorità preposte?

Quale il senso di ricorrere alle vie legali contro la Regione solo dopo aver accettato di assumersi il debito AGESS con tutte le responsabilità che questo comporta?

Rosanna Vecchietti

Consigliere M5S a Torre Pellice, Consigliere in Unione Montana Pinerolese

MoVimento 5 Stelle Valpellice

29 novembre 2018

Nella foto il giorno dell'inaugurazione della nuova sede della comunità montana a Pinerolo nell'ex bar dei viali con Foietta. Sede rivenduta poi a un prezzo discutibile... e non è finita qui

 

 

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