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Città Metropolitana dice sì alla TAV. Voce al sindaco Salvai e on. Ruffino

10/12/2018 16:11
Il pensiero dell'on. Ruffino e del sindaco di Pinerolo Salvai.
 
Ruffino (FI): “La città metropolitana vuole la Tav. Appendino lo accetti e desista dalla sua opera di sabotaggio”. 
 
“La città metropolitana vuole la Tav e la sindaca Appendino dovrà tenerne conto. E dovrà farlo nonostante abbia tentato di sabotare il voto astenendosi dal prendere una posizione, per cercare inutilmente di far cadere il numero legale. I 5 Stelle stanno gettando Torino nell’isolamento - afferma l’onorevole Daniela Ruffino di Forza Italia -. I sindaci del territorio non hanno dimenticato che i grillini hanno già fatto perdere le Olimpiadi alla città e si sono schierati compatti per difendere un’opera fondamentale. È stata una giornata di orgoglio dei territori e la sconfitta di Appendino è da rintracciarsi anche in un certo atteggiamento di arroganza che non fa bene al dialogo tra istituzioni. La cosa che fa più dispiacere è stata vedere che propio un sindaco che dovrebbe lavorare per avere il numero legale e il più alto tasso di partecipazione, abbia tentato strumentalmente di vanificare gli sforzi dei suoi colleghi”.
 
La posizione di Luca Salvai
"Questa mattina la conferenza dei Sindaci della Città Metropolitana ha approvato un Ordine del giorno a favore della realizzazione della TAV in val Susa. Oggi, i Sindaci che non si mobilitano nemmeno per approvare il bilancio, si sono mobilitati in massa per venire a dare il loro voto favorevole sul TAV. È stata una prova di forza. Hanno fatto bene a farla. Resta peró l'amaro in bocca, non per la prevedibile sconfitta sul piano numerico, ma per il fastidio che hanno manifestato i Sindaci nell'ascoltare le argomentazioni contrarie all'opera. Erano così infastiditi che hanno chiesto di anticipare la votazione prima della fine degli interventi. La foto che pubblico è l'immagine impietosa della sala dopo la votazione, al momento del mio intervento e di molti altri avvenuti dopo la votazione. Non c'è alcun interesse ad ascoltare le argomentazioni contrarie, ma solo fastidio. La TAV si deve fare punto e basta, non importa se serve alla collettività o meno. Del resto siamo abituati a questa arroganza, arroganza che si palesa da anni con la militarizzazione dei cantieri e che si manifesta in tutta la sua grandezza nelle parole di una delle 7 Signore (mi scuserà ma non ricordo il nome) promotrici della manifestazione SITAV di un mese fa: "se volete decrescere prendetevi una capra, andate in montagna e decrescete quanto volete". Signora, la politica è mediazione, compromesso, buon senso, valutazioni attente, rispetto delle opinioni e delle abitudini altrui. Chi oggi fa la scelta di vivere in montagna e produrre prodotti di qualità merita il nostro rispetto, non la nostra denigrazione.
Se qualcuno mi dimostra l'utilità dell'opera con i numeri, sono pronto a cambiare idea domani mattina. Oggi si è persa nuovamente una buona possibilità per fermarsi a riflettere, cosa mai avvenuta."
 

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