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LE FOTO . 35° Bollettino curato dalla Società Storica Pinerolese

22/12/2018 12:16

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di Piergiacomo Oderda

Andrea Balbo presenta in biblioteca il trentacinquesimo Bollettino curato dalla Società Storica Pinerolese. Poco più in là, il segretario raccoglie il rinnovo delle adesioni, donando un prezioso contributo a firma di Ilario Manfredini e Marco Fratini sugli affreschi di San Bernardino a Lusernetta. L’incontro si apre nel mesto ricordo del revisore dei conti, Armando Angelini, e della «vena pungente e scherzosa» di Mario Gontier, scrittore ma anche vignettista e umorista. Il giovane studioso Simone Bonicatto ha appena vinto un dottorato a Ginevra. Per la Società Storica, ha studiato la cappella di Sant’Elisabetta a Piossasco, la struttura primitiva e gli affreschi quattrocenteschi. «Il problema della conservazione è un obbligo di legge e morale», afferma Andrea Balbo. Marco Fratini, bibliotecario per la Società di Studi Valdesi, investiga l’operato della bottega dei fratelli Serra a San Secondo di Pinerolo, in particolare gli affreschi quattro-cinquecenteschi della cappella di San Rocco. Il presidente della Società Storica coglie l’occasione per ricordare la necessità di continuare a studiare le cappelle collinari, di bassa montagna come la cappella di Santa Lucia.

Marco Calliero si è occupato dell’Ospedale Grande degli Infermi. «I problemi di storia ospedaliera sono importanti negli studi storici, in particolare il rapporto tra le beneficienze e quelle cure che passeranno in carico non solo più alla Chiesa ma allo Stato». Daniele Ormezzano è conservatore del Museo di Storia Naturale di Torino, incredibilmente ancora chiuso al pubblico. «Grande esperto di araldica», si è occupato delle famiglie nobiliari ma «ha promesso di andare a caccia di stemmi ed iscrizioni». Maurizia Camurani, insegnante di scienze umane, è venuta da Modena per presentare il suo studio su Adele Woena, giornalista e scrittrice pinerolese nata nel 1833 e trasferitasi a quarant’anni a Modena, a motivo del fratello cadetto all’Accademia Militare. Fondò nel 1872, “L’Aurora”, «rivista mensile per l’educazione femminile». Il suo pezzo, presente in ogni numero, è una «chiacchierata di famiglia». Rivela una personalità eclettica con interessi di letteratura, poesia, moda, scienza, astronomia, geologia, «faceva delle scalate sin da quando era giovane». In un articolo estivo, il suo ricordo “corre alla diletta Pinerolo, attraverso la pittoresca valle del Chisone, si ferma all’Abbadia” e poi ricorda Pinasca, Perosa, Fenestrelle, l’Assietta.

Giancarlo Libert e Silvana Neumann studiano Costanzo Ferrero, il primo cappellano della colonia S. Carlo di S. Lorenzo di Santa Fé. Andrea Balbo nota che nella “progettanda” storia pinerolese occorre dedicare un capitolo ai problemi delle migrazioni. Margherita Drago ha rielaborato il suo intervento al Salone dei Cavalieri sulla “Pinerolo di Federico Caprilli”. Di grande interesse le note di Tonino Rivolo sul card. Pietro Boetto di Vigone, arcivescovo di Genova dal 1938, insignito nel 2017 del titolo di “Giusto tra le nazioni” dallo Yad Vashem di Gerusalemme. La medaglia è stata consegnata ai discendenti attualmente residenti a Riva di Pinerolo. Andrea Balbo ha curato un contributo sulla ripubblicazione della tesi di laurea in storia sostenuta da Tullio Contino nel 1953 sulle relazioni diplomatiche a proposito di valdesi tra Piemonte, Inghilterra, Svizzera e Stati tedeschi tra Cinquecento e Seicento.

L’anno prossimo si pubblicheranno gli atti dei convegni appena celebrati (“Storici e storie di Pinerolo. Un bilancio storiografico per una nuova storia del Pinerolese” e “Tutela, conservazione e valorizzazione dei Beni Acaia in Piemonte”), anche l’incontro di giugno a Cavour. Esorta tutti a inviare contributi al comitato scientifico che darà parere sulla pubblicabilità. Si confermano gli appuntamenti di primavera e autunno 2019 nella sede della Pro Loco. Si segnali qualsiasi tipo di ritrovamento di documenti d’archivio. «Capire qualcosa di più del nostro territorio, aiutare gli altri a capirlo e valorizzare quello che abbiamo» rappresentano lo scopo ultimo della Società Storica Pinerolese.

Piergiacomo Oderda

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