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Uno degli uomini dei lingotti d'oro, arrestato, è di San Germano Chisone

06/02/2019 7:38

L'altro giorno, i carabinieri di Torino, avevano trovato, in un box  nel capoluogo piemontese, lingotti d'oro e  denaro contante per circa 1milione e 300mila euro. Frutto di frodi fiscali, " trucchi" finanziari, truffe,  fatture false, e altro ancora. Con il denaro percepito da queste operazioni acquistavano lingotti d'oro. La banda degli specialisti del raggiro finanziario sono stati arrestati: Luca Vittorio Villata , 49 anni, Luca Pifferi ( di Giaveno) , Giorgio Marietta 40 anni è Elio Miegge, 50anni di San Germano Chisone.

La cronaca.

La “banda degli imprenditori”
Truffavano lo Stato e le banche con società 'fantasma' (più di 20) per ottenere finanziamenti per milioni di euro, arrestati 4 imprenditore  C’era un tesoro da 1,3 milioni di euro in un deposito «self storage», alla periferia di Torino: venti chili di lingotti d’oro e decine di mazzette di denaro. Erano stati i carabinieri del nucleo radiomobile di Torino a scoprirlo, nel corso di un controllo mirato contro il traffico di sostanze stupefacenti. Un imprenditore era stato arrestato il 28 gennaio scorso.

Le successive indagini dei militari del nucleo investigativo hanno scoperto che il tesoro era di proprietà di un’organizzazione criminale composta di altri quattro imprenditori torinesi responsabili di associazione finalizzata a condotte di truffa, riciclaggio, anche mediante utilizzo di false identità, trasferimento fraudolento di valori, truffa per il percepimento di erogazioni pubbliche, frodi fiscali e fittizie intestazioni di beni. Il gruppo criminale ha costituito più di 20 società fantasma operanti nel settore energetico e consulting finanziario, con sede in Italia e all’estero, mediante le quali hanno ottenuto finanziamenti bancari per diversi milioni di euro. 
Il 30 gennaio scorso, i militari hanno fermato e arrestato i quattro insospettabili imprenditori mentre tentavano di fuggire all’estero, dopo aver scoperto che il loro deposito segreto era stato violato. 
Le perquisizioni hanno permesso di sequestrare diversa documentazione cartacea e informatizzata relativa alle truffe finanziarie realizzate, 1 rilevatore di microspie, 11 lingotti in oro del peso complessivo di 2,750 kg, per un valore di euro 99.000 e 49.000 euro in contanti.

Le indagini dovranno ancora chiarire sia la provenienza sia la destinazione del denaro e dei lingotti d’oro. Non è escluso che possa trattarsi del provento di alcune transizioni finanziarie illecite o la “pulitura” dei ricavi di furti e rapine.

 

 

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