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3 città da non perdere per conoscere l'Italia da nord a sud

11/03/2019 9:50

3 città da non perdere per conoscere l'Italia da nord a sud

 

Se l’Italia è nota in tutto il mondo come il “Bel Paese” è certamente grazie al mix di storia, cultura e bellezze naturali che la rendono unica e ineguagliabile agli occhi dei milioni di turisti che la visitano ogni anno. Tra le particolarità della penisola c’è, tra le altre cose, anche la sua incredibile varietà linguistica: i dialetti italiani sono tantissimi e molto diversi tra loro, ed è sufficiente spostarsi anche di poco per rendersene conto. I dialetti italiani fanno parte del patrimonio culturale del nostro paese e alla luce di questo è chiaro come sia sufficiente parlare di tre città “campione” da visitare assolutamente per capire quanto di bello il nostro paese abbia da offrire tra cultura, arte, delizie gastronomiche e paesaggi: insomma, una sorta di guida di viaggio decisamente utile.

 

Palermo

 

La Sicilia vanta uno dei mari più belli dell’intera penisola e Palermo, città vivace e culturalmente molto interessante, ne è un esempio concreto: “mi sbiddianu l’occhi” direbbe un palermitano guardando la propria città e le sue bellezze, che fanno brillare gli occhi persino a chi la abita da sempre. Anche se per chi ama il mare il periodo migliore per visitare Palermoè sicuramente l’estate, la città regala grandi soddisfazioni durante tutto l’anno. Se si hanno a disposizione pochi giorni, magari un week end, e si è amanti dell’arte, imperdibile è una visita alla Galleria Francesco Pantaleone, al Museo dell'arte siciliana contemporanea e al GAM, la Galleria d'Arte Moderna di Palermo. Imperdibile, poi, un assaggio dei famosi vini siciliani, magari partendo da un Nero d’Avola o da un Grillo di Sicilia. Tipicamente siciliano e assolutamente imperdibile è il mercato del Capo di Palermo, dove profumi e colori si mescolano alle grida dei venditori che usano uno dei dialetti italiani più coloriti e iconici della penisola italica. Immancabile anche una visita al Palazzo dei Normanni, la più antica residenza reale d’Europa, e all’ora di pranzo è d’obbligo concedersi un po’ di street food della tradizione: pane, panelle e crocché vi accompagneranno alla scoperta della città, tra arte e buon cibo.

 

Roma

 

Roma caput mundi” dicevano i latini, mentre un romano doc come Antonello Venditti celebrava così la sua città, parlando uno dei dialetti italiani più imitati e conosciuti di sempre: "Quanto sei bella Roma quann'è er tramonto”. Sì, perché Roma è una culla di storia, arte e cultura che tutto il mondo ci invidia, da visitare almeno una volta nella vita. Oltre al centro storico e ai monumenti simbolo della città, a Roma si può visitare Casina delle Civette, un castello un po’ surreale e dai tratti grotteschi nel parco di Villa Torlonia, decorato con decine di gufi e civette che le danno il nome. Imperdibile anche l’Orologio ad acqua del Pincio, costruito nell’Ottocento, immerso nel verde. Il Giardino degli Aranci, che regala un panorama mozzafiato sulla città, è un’altra tappa obbligata tra un piatto di pasta alla Gricia, uno di bucatini all'Amatriciana e ovviamente uno di spaghetti alla carbonara, preparati secondo la ricetta originale.

Milano

 

Milan l’è un gran Milan” si dice di Milano, la capitale economica dell’Italia, così frenetica e frettolosa ma al contempo così amata dalle migliaia di turisti che la affollano quotidianamente. Dopo una visita in piazza del Duomo, a Milano è d’obbligo concedersi un po’ di shopping: via Montenapoleone è la via dei negozi chic e dello shopping di lusso, mentre via Torino è dove si concentrano un gran numero di negozi alla portata di tutte le tasche, con commessi capacissimi di parlare ogni lingua o quasi, che si tratti di russo, inglese o del dialetto milanese. Nei pressi del Duomo è visitabile il Museo del Novecento, dove ammirare opere d’arte, tra gli altri, di artisti come Boccioni, Picasso e Kandinskij. Dopo una visita al Castello Sforzesco (molto suggestivo al crepuscolo), non può mancare un salto alla Pinacoteca di Brera, che ospita opere del calibro de “La pietà” di Giovanni Bellini. Per finire, dopo una passeggiata sui Navigli, il consiglio è di gustare un buon risotto alla milanese e, per chi ama la carne preparata in modi particolari, un piatto di Cassoeula o di trippa tipici del capoluogo lombardo.

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