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Cinemambiente e cosa si è visto

07/06/2019 8:08

Il ricordo di Paolo Tenna, manager di Film Commission, mancato improvvisamente a Roma, ha rattristato l’inaugurazione di Cinemambiente. Il direttore, Gaetano Capizzi, dà la parola a Gaetano Renda del comitato di gestione del Museo del Cinema che ringrazia il pubblico numeroso. Alberto Unia, assessore all’ambiente alla Città di Torino, osserva che l’iniziativa  permette di parlare di ambiente a Torino. Roberto Longo per la Regione Piemonte assicura che “il tema della sostenibilità ha investito le decisioni della Regione nell’ultimo anno”.

“Dov’è il mio scettro?” si chiede Mercalli, cercando il telecomando per le “slides” che gli permettono di introdurre il consueto aggiornamento sui cambiamenti climatici a suon di grafici a tutto schermo. L’aumento di CO2 provoca l’incremento della temperatura del pianeta, siamo a 415 ppm (parti per milione). Il 2018 è stato l’anno più caldo della storia. Lo scioglimento dei ghiacci contribuisce a raffreddare la Corrente del Golfo mentre si scalda l’oceano Artico. Si sono raggiungi i 34° in Norvegia, per gli incidenti boschivi in Svezia la protezione civile non era attrezzata. 41° è il record in Giappone. A metà settembre, l’uragano Florence ha rovesciato 864 mm di pioggia. Sono stati premiati alcuni osservatori metereologici con una “patente centennale”, insieme a Urbino, Firenze, Pesaro, c’è anche Moncalieri. Quanto alla perdita di massa dei ghiacciai, viene monitorato con tecniche d’avanguardia il ghiacciaio Ciardoney.

Mercalli è drastico, sono “insalvabili”, parola di Herry Zekollari nel corso dell’assemblea generale della European Geosciences Union a Vienna. Se in Antartide si sono persi nove mili miliardi di tonnellate di ghiaccio, il livello marino è salito di 3,7 mm. Lo scorso 29 ottobre, in Trentino, durante la tempesta Vaia, lo scirocco ha raggiunto i duecento chilometri l’ora.

Il rapporto IPCC (“International Panel on Climate Change”) delle Nazioni unite ha chiesto di non far aumentare la temperatura oltre 1,5°. Occorre una “transizione energetica” senza precedenti. Sempre “senza precedenti” è il pericolo di estinzione di specie animali. Le emissioni hanno raggiunto i 33,1 miliardi di tonnellate. Si sono celebrati i cinquant’anni del Club di Roma (17-18 ottobre 1968), commissionò il rapporto sui limiti della crescita. Significativa l’espressione con cui Nicolas Hulot si è dimesso da ministro dell'ambiente del governo Macron: “la politica dei piccoli passi per risolvere enormi problemi non è più tollerabile”.

Nel mese di dicembre, a Katowice si è celebrata la 24^ COP (conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico) per discutere sulle misure attuative di quanto stabilito a Parigi 2015. E’ l’anno in cui da settembre Greta Thunberg si siede davanti al Parlamento per tutti i venerdì per interpellare i governanti: “Che futuro avrò?”. Un’ampia partecipazione ha raccolto lo “Skolstreik för Klimatet” del 15 marzo e 24 maggio. Mercalli ricorda una dodicenne canadese, Severn Cullis-Suzuki, che parlò nel 1992 per sei minuti all’assemblea ONU di Rio de Janeiro.

James Belog introduce il suo film “The human element”. Si vedono le immagini che preparano gli scatti da ammirare sulla cancellata esterna del Museo del Cinema. Saluta il pubblico con un “Buonasera!” in italiano. Gli argomenti trattati nella “meravigliosa presentazione” di Mercalli sono presenti nel film. Definisce l’Antropocene come l’impatto dell’attività umana sul mondo e sulla natura che ci circonda. Tutto è interconnesso, tutto riguarda l’essere umano.

 

Piergiacomo Oderda

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