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Lettere di Pier Giorgio Frassati. Presente anche il vescovo Derio

08/06/2019 8:17

Sarà presentata a Torino martedì 18 giugno alle ore 18:00 presso il Circolo dei Lettori la nuova edizione delle Lettere di Pier Giorgio Frassati.

 

CHE COSA

La nuova edizione delle lettere di Pier Giorgio Frassati, in cui risuona la viva voce di un giovane capace di gioia esplosiva, delicatezza umana e slanci irrefrenabili di carità, aperto a 360 gradi alla realtà del suo mondo. Dirette a familiari e amici, rivelano, specie negli ultimi anni, il suo radicamento nella fede e la cura dei rapporti umani.

Contiene 22 nuovi documenti, in parte inediti; una nuova prefazione di mons. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna; un indice dei nomi ampliato e un nuovo indice dei luoghi.


CHI È PIER GIORGIO FRASSATI

Pier Giorgio Frassati (Torino 1901-1925) è uno dei testimoni della fede più amati dai giovani. Conosciuto ormai in tutto il mondo, continua ad accompagnare verso Dio persone di ogni lingua, latitudine, età, condizione di vita. Uno dei motivi è senz'altro l’intensità impressionante della sua vita, centrata sulla presenza di Gesù nella quotidianità ed espressa incessantemente nell’amore verso il prossimo.

È uno dei quattro italiani (insieme a san Francesco, san Domenico Savio e la beata Chiara Badano) citati da papa Francesco tra i giovani testimoni della fede nella recente esortazione apostolica Christus vivit.

In questo libro sentiamo la sua viva voce, nelle lettere scritte a familiari, amici e amiche lungo tutto l’arco della sua breve vita terrena, e ne possiamo cogliere gli entusiasmi per le cose belle, le indignazioni e i fremiti per le ingiustizie, le delicatezze d’animo e le attenzioni per gli altri, la profondità della fede e la capacità di leggere, nella vita quotidiana, i tanti messaggi che Dio dissemina affinché chi, come Pier Giorgio, li sa leggere possa far crescere lungo il suo cammino il Regno dell’amore.

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INTERVENGONO IL 18 GIUGNO

Mons. Derio Olivero: vescovo di Pinerolo dal 2017; già vicario generale della diocesi di Fossano, ha ideato molte esperienze di grande riuscita per avvicinare i giovani alla fede, attraverso i diversi linguaggi dell’arte. Appassionato alpinista, ha scalato tra l’altro il Monte Bianco, il Monte Rosa e trenta volte il Monviso.

Alberto Riccadonna: direttore de «La Voce e il Tempo», settimanale della diocesi di Torino; della stessa parrocchia di Frassati (la Crocetta), è nipote di uno degli amici di Pier Giorgio, Carlo Riccadonna, destinatario di una corrispondenza riportata nel volume.

Roberto Falciola: vice postulatore della causa di canonizzazione del beato Pier Giorgio Frassati; ha seguito la realizzazione del volume delle Lettere per Effatà Editrice, in cui lavora.

 

DALLA PREFAZIONE DI MONS. MATTEO MARIA ZUPPI

Se qualcosa emergeva della vita santa che lo Spirito Santo andava plasmando in lui, questo avveniva proprio nei rapporti con gli amici, con i poveri e con il Signore. Così che amicizia, carità e fede insieme si tengono e insieme si illuminano nella sua vita e nelle sue Lettere.

✠ Matteo Maria Zuppi

 

PAPA FRANCESCO SU FRASSATI QUANDO È STATO A TORINO

Solo impegnando la vita – consapevoli di perderla! – creiamo per gli altri e per noi le condizioni di una fiducia nuova nel futuro. E qui il pensiero va spontaneamente a un giovane che ha davvero speso così la sua vita, tanto da diventare un modello di fiducia e di audacia evangelica per le giovani generazioni d’Italia e del mondo: il beato Pier Giorgio Frassati. Un suo motto era: «Vivere, non vivacchiare!». Questa è la strada per sperimentare in pienezza la forza e la gioia del Vangelo.
Papa Francesco, Incontro con i ragazzi e i giovani di Torino, 21 giugno 2015

 

PAROLE DI PIER GIORGIO

Spero che questa lettera ti giungerà per Pasqua e quindi ti faccio i miei migliori auguri anzi uno solo, ma credo sia l’unico che da vero amico ad un amico caro si possa fare ed è: La Pace del Signore sia sempre con te poiché quando ogni giorno tu possederai la pace sarai veramente ricco.
Pier Giorgio Frassati, lettera a Marco Beltramo, 10 aprile 1925

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