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Anticipazione film "Alla fine ci sei tu"

07/08/2019 16:27
di Piergiacomo  Oderda 
Il film “Alla fine ci sei tu” (“Then came you”), terzo lungometraggio di Peter Hutching (Usa, 2019), è stato presentato in anteprima internazionale al Giffoni film festival e verrà trasmesso su Sky nel prossimo settembre. Una “giffoner” del gruppo di Montescaglioso (MT) lo riassume con quattro parole chiave: amore, amicizia, vita, romanticismo. E' importante come vivi più del tempo che ti resta da vivere, la protagonista, Skye (Maisie Williams) riceve una diagnosi infausta e reagisce così: “c'è chi vince, c'è chi perde”. La sua recitazione è travolgente, incontra nel gruppo di autoaiuto Calvin (Asa Butterfield), talmente convinto di essere malato da tenere un quaderno dove annota a intervalli regolari i suoi sintomi. Al centro del film una “check list” delle cose più stravaganti da fare prima di lasciare questo mondo, Calvin e Skye si avvicinano sempre di più nell'attuarla, come quando Calvin viene coinvolto nel furto di indumenti intimi e bloccato impietosamente dal Taser. Si inserisce l'amore per Izzy (Nina Dobrev), “collega” in aeroporto, in realtà lei è assistente di volo mentre lui scarica i bagagli ma, come spiega Skye, “siamo tutti colleghi nella vita”.
Si alternano momenti romantici come il tuffo in piscina o ironici come gli interventi degli agenti di polizia (tra cui l'ufficiale impersonato da Ken Jeong), ritenendo entrambi all'ultimo stadio di vita perdonano anche l'uso su strada di un carrello elettrico utilizzato in aeroporto. Calvin è appassionato di lavori in legno, costruisce la culla per il nipotino e la bara per Skye, toccante la scena in cui quest'ultima ne sfiora la superficie. Si costruisce una seconda “check list”, più seria, che comprende anche il conoscere tutte le religioni e liberare Calvin dalla tomba. La morte della sorella gemella di Calvin in un incidente stradale aveva fatto sì che la mamma di Calvin cadesse in depressione e non festeggiasse più i suoi compleanni. Skye prepara un biglietto d'auguri per ogni compleanno mancato. 
I “giffoners” riconoscono ogni attore al primo ingresso in scena, sento citare i film dove hanno rivestito un ruolo. Applausi scroscianti nei momenti “clou” della pellicola.
Emozionante vedere Skye abbracciare la neonata, figlia del fratello di Calvin. Il protagonista va in crisi quando il fratello (impersonato da Tyler Hoechlin) igli chiede di fare da padrino della piccola con Skye. “Non riesco più a vederla”, dice affranto. Non conti tu, conta quanto puoi dare a lei, gli consiglia il fratello. La parola “Partenze”, sottotitolo in inglese del film, segna la fine del film, simbolicamente unisce la dipartita di Skye e il primo volo di Calvin, poco incline alle altezze, ma desideroso di ricomporre il rapporto con Izzy.
 
Piergiacomo Oderda
 

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