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Dopo il flop della festa patronale il caos del food dell"arigianato. Pinerolo

08/09/2019 19:03

Si chiude la rassegna dell'artigianato a Pinerolo e si apre il momento delle polemiche e criticità.  Parliamo di quanto avvenuto per le aree enogastronomiche. Intanto la manifestazione nel suo complesso è stata carina. 

Quest'anno, l'Oragiusta, (Portici di  Pinerolo srl) ha vinto l'appalto per l'affidamento del servizio di gestione dell'area enogastronomica in piazza Marconi. Gara messa in atto dal comune di Pinerolo, ufficio sportello unico attività produttive. Una scelta legittima quella del bando come la vittoria ottenuta da Portici di Pinerolo srl (L'Oragiusta).  Gli altri due partecipanti sono stati esclusi per una serie di errori nella presentazione della documentazione per la gara.  C'è un però: l'area di piazza Marconi , a differenza degli anni scorsi, non è stata condivisa (per scelta) con altre realtà legate al mondo del food. Anzi, chi era presente negli scorsi anni in piazza Marconi si   è ritrovato così in largo Lequio.  E pensare che l'Oragiusta ( Portici di Pinerolo srl) si è  aggiudicata l'area, per due anni, al costo di euro 3.050  IVA inclusa. Per la cronaca il costo di un solo spazio espositivo costava poco meno di 500  euro per anno. È  montato il disappunto per molti espositori che non hanno potuto ripresentarsi in piazza Marconi come negli anni scorsi. Così, la gente,  è rimasta disorientata perché non sapevano più dove recarsi per l'area "cibo e bevande": piazza Marconi o largo Lequio? Inoltre mettere cibo e bevande in largo Lequio insieme a materassi, porte ecc. non è stata una scelta azzeccata. Sta di fatto che questa volontà  di dividere le due aree non ha portato benefici a nessuno. Anche il sindaco Salvai ha espresso perplessità ed ha assicurato un suo intervento per le prossime edizioni. Ormai, per restare in tema di cibo,  la frittata  è fatta. 

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