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Intervista a Liliana Gariboglio SAGOR immobiliare

16/09/2019 17:32

Intervista a Liliana Gariboglio SAGOR immobiliare      

di Adriana Guglielminotti

Da quanto tempo opera nel settore immobiliare?

“Sono entrata a far parte del settore immobiliare nel lontano 1987,operando sulla citta ‘ di Torino, per cui mi occupo di " case”, da più di 25 anni…!
Sono titolare dello studio SAGOR in Pinerolo dal 1995, e pur occupandomi di immobili siti in località turistiche ho consolidato la compravendita sul territorio  Pinerolese, affermandomi con serietà e professionalità nel settore immobiliare, doti essenziali per rimanere sul mercato in anni di forte recessione economica. Inoltre la collaborazione con alcuni colleghi, tramite la piattaforma del MSL, mi permette di ampliare le potenzialità di vendite e locazioni e avere maggiori risultati per i clienti. Il costante aggiornamento, l’affiancamento a professionisti e banche, sono da sempre la costante che accompagna ogni transazione per dare la massima fiducia e garanzia al cliente”.

Cosa è cambiato, nell’arco di questi anni, in ambito immobiliare?

“La mia risposta sarebbe molto breve ma chiarificatrice: tutto. A partire dalle esigenze dei clienti, dalle normative concernenti soprattutto le compravendite, alle pratiche di mutuo, ai prezzi degli immobili e, non in ultimo, al ruolo degli agenti immobiliari.”

Attualmente come si presenta il mercato immobiliare pinerolese?

“Se è così vero che la crisi del mattone ha inevitabilmente portato ad una inflessione dei prezzi, è altrettanto vero che oggi coloro che hanno la forza economica, anche non eccessiva, di affrontare uno o più acquisti, si trovano a realizzare degli ottimi investimenti. Attualmente, rispetto a 10 12 anni fa, i prezzi della maggior parte degli immobili, hanno subìto un calo di circa il 30/40%”

Quali sono gli immobili più richiesti attualmente?

“Senza alcuna esitazione direi gli appartamenti di metrature fra i 50 ed i 150 mq.”

In virtù della crisi immobiliare, è stato superato l’ostacolo che vede spesso in contrasto la valutazione estimativa fornita dall’agente immobiliare rispetto alle aspettative del cliente?

“Fortunatamente, dopo alcuni anni in cui i clienti non riuscivano ad accettare che il loro immobile veniva valutato molto meno rispetto alle loro aspettative, pena la mancata vendita dello stesso, oggi si è riusciti a raggiungere una sorta di equilibrio tra la richiesta avanzata dal cliente e la valutazione dell’agente immobiliare”.

Verso quale tipologia di clientela viene maggiormente conclusa una trattativa di vendita?

“Oserei dire medio – alta e ciò non per mancanza di umiltà ma semplicemente perché per affrontare un acquisto immobiliare oggi, è indiscutibilmente necessario un reddito sufficientemente adeguato che consenta l’accensione di un mutuo; pratica finanziaria a cui accede il 50% della clientela.”

La figura dell’agente immobiliare spesso sfora dal suo ruolo trovandosi di fronte innumerevoli tipologie di interlocutori. In questo caso, lei personalmente come si pone nei confronti di diversi clienti?

“In realtà, l’agente immobiliare deve fungere un po’ da psicologo nel senso che deve riuscire ad entrare in sintonia col cliente, comprendere esattamente le sue esigenze, le sue fragilità ed i suoi punti di forza. In poche parole non deve farlo sentire solo soprattutto se, il cliente in questione, sta affrontando un acquisto grazie ai risparmi di una vita”.

Spesso, se pur con scarsi risultati, si è cercato di oscurare la figura dell’agente immobiliare. Quali sono le motivazioni principali per le quali un cliente dovrebbe affidarsi ad un professionista?

“Devo dire che oggi sono talmente tante le pratiche da svolgere per giungere all’atto definitivo di compravendita che sono spesso i clienti stessi a richiedere la consulenza del professionista onde sentirsi tutelati e non tralasciare nulla che impedisca loro di consolidare l’acquisto o la vendita. Ovviamente il professionista in questione deve essere una figura altamente qualificata, con anni di esperienza al suo attivo, una figura che si limiti unicamente a consigliare il cliente senza mai prevaricare sullo stesso. Ritengo che l’insistenza e la forzatura siano caratteristiche che devono mettere in guardia il cliente e magari farlo desistere dal concludere una trattativa con chi si pone loro davanti con questi atteggiamenti”.

L’ufficio accogliente, ordinato, profumato, tenuemente tinteggiato, il sorriso di Liliana, la sua professionalità e la sua trasparenza mi hanno fatto sentire a “casa”.

Nella foto Liliana Gariboglio

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