Facebook Twitter Youtube Feed RSS

Pinerolo: Michelfranco Sbarato, uom di multiforme ingegno.

21/10/2017 16:30

Nell’ambito degli eventi per la promozione di Arte e Cultura sabato 21 ottobre 2017 alle ore 16,30 presso il Circolo Pablo Neruda – piazza Guglielmone, 1 Pinerolo presentazione letteraria di Michelfranco Sbarato

e inaugurazione Mostra di Pittura di Piero Bertin e Scultura di Enzo Granero Musa, quell’uom di multiforme ingegno dimmi… Il famoso incipit dell’Odissea omerica, riferito ad Ulisse, potrebbe ben definire anche Michelfranco Sbarato, uomo poliedrico quanto pochi nel nostro tempo, nel quale il concetto di cultura ha finito, avvilendosi, con l’identificarsi con quello di specializzazione.

Di tutto curioso, Michelfranco Sbarato era anche, come ogni uomo di cultura, un collettore di contraddizioni: legatissimo alla famiglia, sentiva la necessità di coltivare dei personalissimi spazi di libertà; profondamente laico e versatilissimo nelle scienze matematiche, coltivava anche un suo personalissimo senso del mistico, che lo ha indotto ad affrontare per ben due volte il Camino de Santiago de Compostela; innamorato del suo Piemonte e delle sue montagne, arrampicatore provetto, adorava il mare, la vela e il vento; dotato di un irresistibile senso dell’ironia e dell’humour, provava tuttavia le inquietudini di chi, senza farsi illusioni, si interroga sul senso dell’esistenza.

Soprattutto nei suoi racconti emerge lo sguardo carico a un tempo di pietà, compassione e commiserazione che Michelfranco Sbarato lancia sull’umanità. Un’umanità per lo più sconfitta: dalle sue debolezze, dalla natura leopardiana matrigna, da un destino indifferente e spietato.

Quest’umanità, nelle due raccolte di racconti – Era scritto sul muro e I sorci verdi – suscita spesso il riso, ma è un riso dietro il quale fa capolino, neanche tanto velata, la vena di profondo pessimismo che dei protagonisti fa delle maschere, quasi dei modelli esemplari di ciò che, secondo il loro creatore, la vita, beffarda, riserva ad ogni essere umano. Ma, parafrasando il famoso pensiero di Immanuel Kant, al pessimismo della ragione in Michelfranco Sbarato si oppone l’ottimismo della volontà: un ottimismo che emerge, ad esempio, in La pizza di vacca, l’ultimo, delicato e fiabesco racconto de I Sorci Verdi, nel quale la forza dell’amore prevale sulla cieca e spietata volontà del destino. Questa lotta fra l’amore e il destino, che è come dire fra l’umanità e la natura, è il concetto ispiratore del romanzo Ossidiana, pubblicato postumo, nel quale di nuovo emergono le creative  contraddizioni che hanno caratterizzato la vita di Michelfranco Sbarato, il quale detestava la letteratura fantasy e la science fiction, eppure in quest’opera fonde inconsapevolmente entrambi i generi, creando un potente e avvincente affresco narrativo del quale l’avventura, l’indagine psicologica, l’ironia e l’umorismo sono i colori, la lotta contro il destino è il motore, e l’amore è l’elemento determinante. Sabato 21 ottobre alle 16:30, a Pinerolo, presso il Circolo Pablo Neruda in Piazza Guglielmone 1, le opere di Michelfranco Sbarato saranno presentate a cura di Giuseppe Riccardo Festa, che ne ha curato l’editing e la pubblicazione, in coincidenza con l’inaugurazione della mostra dei dipinti di Piero Bertin ispirate a Pinerolo e alla Maschera di Ferro.

Una coincidenza non casuale, poiché Michelfranco Sbarato, per anni, delle celebrazioni pinerolesi dedicate alla Maschera di Ferro è stato animatore appassionato e punto focale. Un’ulteriore dimostrazione della sua poliedricità e del suo essere Uom di multiforme ingegno.

Commenti