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Prossimi appuntamenti all’Accademia della musica.

09/01/2018 20:30 - 23/01/2018 20:30

GRANDI OPERE GIOVANILI
Martedì 9 gennaio- Accademia di musica alle ore 20:30 guida all’ascolto ore 21 concerto.
Domenico Nordio (violino) e Filippo Gamba (pianoforte).

- Wolfgang Amadeus Mozart, Sonata in mi minore K.304.      
- Franz Schubert, Sonata in la maggiore, D574.
-Gabriel Faurè, Sonata n.1 in la maggiore op.13.

Sono tre capolavori giovanili per violino e pianoforte i pezzi scelti dai due musicisti d’eccezione che si incontrano in occasione di questo concerto. Il violino di Domenico Nordio e il pianoforte di Filippo Gamba saranno i solisti di un viaggio attraverso l’evoluzione della sonata per violino e pianoforte. La sonata in mi minore di Mozart è una delle più note delle sonate per violino, merito della sincerità e della profondità della sua ispirazione: Mozart aveva da poco appreso la notizia della morte della madre. Le emozioni dovute a questa notizia sono contrastanti, come lo sono le frasi che compongono il primo movimento: alla cantabilità rassegnata dell’incipit violinistico, risponde lo staccato drammatico del pianoforte. Ben altre sono le circostanze che hanno salutato il Gran duo di Schubert. La più virtuosistica delle composizioni per violino e pianoforte, nonché l’ultima, in questa sonata uno Schubert ventenne, non rinuncia all’ispirazione popolaresca dei temi e ad un approccio intimo e salottiero. «Musica amabile, graziosa, deliziosa come un paesaggio all’acquerello», con queste parole la Rivista musicale Italiana descriveva la musica di Gabriel Faurè. Futura colonna della cultura musicale francese del ventesimo secolo, in questa sonata Faurè trova già la cifra della sua arte: la leggerezza delle melodie, la raffinatezza delle armonie, la scorrevolezza del discorso musicale saranno le caratteristiche che faranno di lui il punto di riferimento della futura classe musicale francese, Debussy e Ravel in testa.

EROISMO AL PIANOFORTE
Martedì 23 gennaio 2018 – Accademia di musica alle ore 20:30 guida all’ascolto alle 21 concerto.
Alexei Melnikov (pianoforte).

-Ludwig van Beethoven 32 Variazioni in do minore, WoO 80.
-Sonata in fa minore op. 57 Appassionata.
-Franz Liszt, Sonata in si minore.   

Un programma eroico quello che il giovane pianista Alexei Melnikov propone stasera. Sotto le sue dita si rincorreranno le note di due compositori centrali per lo sviluppo e la fortuna del pianoforte: Beethoven e Liszt. Un programma eroico, si diceva, negli intenti e nella storia. L’Appassionata, nome con cui è nota la sonata op. 57 di Beethoven, appartiene al periodo centrale della produzione beethoveniana e ne è l’esempio più rappresentativo, almeno al pianoforte. Questa sonata, la preferita dal Maestro stesso fino alla Hammerklavier, ha da sempre riscosso grande successo per la grande portata e l’irruenza che contraddistingue il primo e il terzo movimento. Ad anticipare questa grande sonata, saranno le 32 variazioni in do minore, composte da Beethoven sempre negli anni dell’Appassionata e della Sinfonia Eroica. Sono state banco di prova e cavallo di battaglia di molti dei pianisti del passato per le doti virtuosistiche richieste; probabilmente anche del più grande pianista dell’ottocento, Franz Liszt. Il Paganini del pianoforte, come veniva chiamato, è il primo musicista europeo e il padre dell’odierno recital pianistico. La sua produzione è sterminata, ma contiene una sola sonata per pianoforte, la Sonata in si minore. Capolavoro dell’epoca romantica per intensità, rappresenta anche uno dei primi esempi di superamento della forma-sonata, beethovenaniamente intesa: i 4 movimenti da cui è composta, si susseguono senza soluzione di continuità e rappresentano le tappe di una narrazione musicale ispirata al mito del Faust.

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