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L’ultimo Strauss all’Accademia di Musica. Pinerolo.

13/02/2018 20:30

martedì 13 febbraio 2018 - Accademia di musica h 20:30 guida all’ascolto - h 21 concerto

Mario Brunello, violoncello

Enrico Pace, pianoforte

Un interessante programma a specchio è quello che ci offrono stasera due amici dell’Accademia di Musica, Enrico Pace e Mario Brunello, grandi esecutori dotati di fine sensibilità. Protagonisti, i canti del cigno di due figure emblematiche della musica tedesca: Brahms e Strauss. Entrambi giunti alla fine della loro vita, ritornano alla musica vocale da camera come ultima esperienza compositiva. Gli arrangiamenti di questa sera sostituiscono la voce umana con quella del violoncello, lo strumento solista nelle due sonate che appartengono, invece, alla produzione giovanile di entrambi i compositori. I quattro canti seri, penultima opera del catalogo brahmsiano, sono composizioni su testi sacri tratti dall’Antico testamento, nati dalla disperazione del Maestro a seguito della malattia di Clara Schumann. Evocazioni alla morte, quasi inni, in cui il pessimismo e la disperazione di Brahms trovano le parole e la consolazione nei testi protestanti della Bibbia luterana. La morte e la fine aleggiano anche nei quattro ultimi Lieder di Strauss, nati tuttavia in tutt’altro contesto. Testi di ispirazione poetica sono alla base di questi momenti sereni e disincantati, melodie che si ripiegano su se stesse, macchie timbriche che diventano porte verso orizzonti dai contorni sfumati. Attraverso queste opere, i due Maestri consegnano la loro memoria alla storia della musica, con la tenerezza e la semplicità che contraddistingue i grandi.

 

MARIO BRUNELLO

Nel 1986 vince il Primo Premio al Concorso Čaikovskij di Mosca che lo proietta sulla scena internazionale. Viene invitato dalle più prestigiose orchestre, tra le quali London Philharmonic, Munich Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Mahler Chamber Orchestra, Orchestre Philharmonique de Radio-France, DSO Berlin, London Symphony, NHK Symphony di Tokyo, Kioi Sinfonietta, Filarmonica della Scala, Accademia di Santa Cecilia; lavora con direttori quali Antonio Pappano, Valery Gergiev, Yuri Temirkanov, Manfred Honeck, Riccardo Chailly, Vladimir Jurowski, Ton Koopman, Riccardo Muti, Daniele Gatti, Myung-Whun Chung, Seiji Ozawa. La stagione 2017-18 è ricca di prestigiosi appuntamenti tra cui il Concerto di Schumann con Vasily Petrenko e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il ritorno all’Orchestra Sinfonica della Rai, il Primo Concerto di Schnittke con la NHK Symphony a Tokyo, tournée in Armenia, Colombia e Cina. Si rinnoverà per diversi progetti anche nelle prossime stagioni la collaborazione con la Kremerata Baltica nel doppio ruolo di solista/direttore. Sarà completata l’integrale dell’opera per violino e violoncello di J.S. Bach a Venezia, Firenze e Bologna, eseguendo in tre serate le Suites per violoncello alternate alle Sonate e Partite per violino sul violoncello piccolo; spicca inoltre un progetto di tre recital sull’unione tra musica e arte pittorica alla National Gallery di Londra. In questa stagione Brunello torna a collaborare con Marco Paolini in una nuova produzione di teatro musicale, #Antropocene, con le musiche di Mauro Montalbetti e la partecipazione del rapper Frankie hi-nrg mc, presentata in prima assoluta al Teatro Massimo di Palermo e successivamente al Roma Europa Festival, al Teatro Regio di Torino e al Teatro San Carlo di Napoli.Negli ultimi anni Brunello si presenta sempre più di frequente nella doppia veste di direttore e solista. È stato invitato come Direttore Ospite della Philharmonie Zuidnederlands per tre anni, a partire dalla stagione 2018/19. Nell’ambito della musica da camera collabora con celebri artisti, tra cui Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Martha Argerich, Andrea Lucchesini, Frank Peter Zimmermann, Isabelle Faust, Maurizio Pollini, e l’Hugo Wolf Quartet. Nella sua vita artistica riserva ampio spazio a progetti che coinvolgono forme d’arte e saperi diversi (teatro, letteratura, filosofia, scienza), integrandoli con il repertorio tradizionale. Interagisce con artisti di altra estrazione culturale, quali Uri Caine, Paolo Fresu, Marco Paolini, Stefano Benni, Moni Ovadia e Vinicio Capossela. Attraverso nuovi canali di comunicazione cerca di avvicinare il pubblico a un’idea diversa e multiforme del far musica, creando spettacoli interattivi che nascono in gran parte nello spazio Antiruggine, un’ex-officina ristrutturata, luogo ideale per la sperimentazione. I diversi generi artistici si riflettono nell’ampia discografia che include opere di Bach, Beethoven, Brahms, Schubert, Haydn, Vivaldi, Chopin, Janáček e Sollima. Deutsche Grammophon ha pubblicato il Triplo Concerto di Beethoven diretto da Claudio Abbado e EGEA Records ha realizzato “Brunello Series”, raccolta di cinque dischi che include The Protecting Veil di Tavener con la Kremerata Baltica e le Suites di Bach (Premio della Critica 2010). Di recente pubblicazione il Concerto di Dvorak registrato live con l’Accademia di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano (Warner) e il DVD del Concerto per violoncello n. 2 di Shostakovich registrato sempre live alla Salle Pleyel di Parigi con l’Orchestra del Teatro Mariinsky e Valery Gergiev. Mario Brunello ha studiato con Adriano Vendramelli, perfezionandosi in seguito con Antonio Janigro. È direttore artistico dei festival Arte Sella e I Suoni delle Dolomiti. Ha pubblicato tre libri, l’ultimo dei quali con Gustavo Zagrebelsky, ed è Accademico di Santa Cecilia. Suona il prezioso violoncello Maggini dei primi del Seicento appartenuto a Franco Rossi.

 

ENRICO PACE


Enrico Pace è nato a Rimini. Ha studiato pianoforte con Franco Scala, prima al Conservatorio Rossini di Pesaro e, successivamente, all’Accademia Pianistica di Imola. Ha inoltre studiato direzione d’orchestra e composizione. La sua carriera ha avuto una svolta decisiva nel 1989 con la vittoria del Primo Premio al Concorso Internazionale Franz Liszt di Utrecht. Da allora Enrico Pace si è esibito regolarmente in recital in tutta Europa, includendo apparizioni al Concertgebouw di Amsterdam, a Milano (Sala Verdi del Conservatorio e Teatro alla Scala), Roma, Brescia/Bergamo, Firenze, Berlino, Monaco di Baviera, Dortmund, Dublino e in varie città del Sud America. Partecipa regolarmente ai festival di La Roque d’Anthéron, Rheingau e Husum. Ha suonato con orchestre prestigiose, tra cui i Münchner Philharmoniker, i Bamberger Symphoniker, l’Orchestra Filarmonica di Rotterdam, l’Orchestra Filarmonica della Radio Olandese, la BBC Philharmonic Orchestra, le Orchestre Sinfoniche di Sydney e Melbourne (come parte di una tournée in Australia e Nuova Zelanda), l'orchestra S.Cecilia di Roma, la Berliner Sinfonie-Orchester, MDR-Sinfonieorchester Leipzig, l’Orchestra Filarmonica di Varsavia, l’Orchestra Sinfonica di Malmö, la RTE National Symphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica G. Verdi di Milano e l'orchestra Toscanini di Parma. Ha collaborato, fra gli altri, con i seguenti direttori: Roberto Benzi, Yakov Kreizberg, Andrei Boreyko, Gianandrea Noseda, Lawrence Foster, Mark Elder, Walter Weller, Janos Fürst, Eliahu Inbal, Kazimirz Kord, Jiri Kout, Gianandrea Noseda, Vassily Sinaisky, Stanislaw Skrowaczewski, Bruno Weil e Antoni Wit. Recentemente ha debuttato con la Koninklijk Concertgeboworkest di Amsterdam diretta da David Robertson. Agli impegni solistici Enrico Pace affianca un’intensa attività cameristica: ha collaborato con il Quartetto Keller, Quartetto RTE Vanbrugh, Quartetto Prometeo, la cornista Marie Luise Neunecker. Ha preso parte a vari festivals di Musica da Camera quali Delft, Risør in Norvegia, Kuhmo in Finlandia, West Cork in Irlanda, Stresa, Lucerna ed Edinburgo. Dalla stagione 1997-98 Enrico Pace ha instaurato un’assidua collaborazione con il violinista Frank Peter Zimmermann, con il quale ha dato recital in Europa, Estremo Oriente e Sud America ed ha effettuato registrazioni radiofoniche e discografiche.Sony Classical ha pubblicato la loro interpretazione della sonata n 2 di Busoni e delle Sonate complete di Bach per violino e tastiera. Dal 2006 si esibisce in duo anche con il violinista Leonidas Kavakos con cui ha anche partecipato a diverse produzioni radio televisive: recentemente ha preso parte alla registrazione dei trii di Mendelssohn, sempre per Sony Classical. Dal 2008 è Docente di pianoforte presso l’Accademia di Musica di Pinerolo.

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