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Rivalta. Prolungata la mostra “Matti, dall’emarginazione all’integrazione”.

12/04/2018 (Tutto il giorno) - 16/05/2018 (Tutto il giorno)

È stata prorogata fino a mercoledì 16 maggio la mostra Matti, dall’emarginazione all’integrazione a 40 anni dalla Legge Basaglia del fotografo torinese Mauro Vallinotto. La mostra, inaugurata lo scorso 12 aprile, era in programma nelle sale della biblioteca Silvio Grimaldi al Castello degli Orsini fino a giovedì 10 maggio. L’afflusso di pubblico e il particolare interesse suscitato dai temi trattati hanno convinto l’Amministrazione comunale e gli organizzatori a prolungare di una settimana l’apertura.

Gli scatti, in tutto 84 fotografie, ripercorrono un momento particolarmente significativo dell'esperienza professionale di Vallinotto, che a fine Anni Sessanta con la sua macchina fotografica documentò le condizioni di vita degli internati nei manicomi di Villa Azzurra a Grugliasco, di via Giulio a Torino e della Certosa di Collegno. Nel 1968 Vallinotto fotografò di nascosto uomini e donne rinchiusi nei reparti, aprendo uno squarcio su una realtà fino ad allora inaccessibile. Nel 1970, aiutato da alcune assistenti sociali, fece lo stesso a Villa Azzurra. Proprio la pubblicazione su L'Espresso delle fotografie di alcuni bambini legati ai loro letti portò a un intervento della magistratura.

Erano, quelli, anni in cui gli ospedali psichiatrici conoscevano le prime aperture, grazie all'esempio di Franco Basaglia che eliminò, nel manicomio di Gorizia da lui diretto, ogni forma di contenimento fisico dei degenti e aprì i cancelli dell'ospedale, favorendo la nascita della prima vera comunità terapeutica.

«Siamo lieti di poter prolungare di una settimana l’apertura della mostra di Mauro Vallinotto, soddisfatti dei riscontri e dell’apprezzamento dimostrato dal pubblico» ha detto l'assessore alla Cultura del Comune di Rivalta Nicoletta Cerrato. «Era giusto ricordare il 40° anniversario dell’entrata in vigore della Legge 180 che, grazie all’impegno di Franco Basaglia, ha contribuito a ripristinare il diritto alla dignità e alla salute dei malati psichiatrici. L’abbiamo fatto con un’esposizione che non si limita a documentare il “prima” ma attraverso l’occhio attento e sensibile di Mauro Vallinotto arriva all’oggi, attraversando tutto quel percorso rivoluzionario e ancora in divenire che Franco Basaglia ha avviato e definito».

La mostra ospitata al Castello degli Orsini non è infatti solo uno sguardo al passato. Accanto alle foto storiche, l’esposizione propone le immagini che Vallinotto ha scattato a distanza di diversi anni, per documentare le nuove realtà terapeutiche introdotte proprio dalla Legge Basaglia.

Si tratta di pazienti accolti e seguiti nelle comunità e di ex pazienti che hanno trovato un posto nella società, non più esclusi ma integrati nella vita quotidiana di tutti noi. «Ho incontrato singoli pazienti, anche ex ricoverati che si gestiscono in piena autonomia -ha spiegato Mauro Vallinotto- sono persone che possono vedere la luce in fondo al tunnel».

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