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Esclusivo: il no alla caserma dei Carabinieri. Dopo il... "Nizza Cavalleria"

30/05/2013 16:29

Volano gli stracci in commissione urbanistica a Pinerolo

“Non volete fare la caserma dei Carabinieri!” – “Guarda che nemmeno tu ci sei riuscito!”. Scambio di battute al vetriolo l’altra sera, in commissione urbanistica. Protagonisti dell’acceso diverbio il consigliere di opposizione Covato e il sindaco Buttiero, cioè coloro che fino a poco fa erano rispettivamente sindaco e assessore ai lavori pubblici, due quindi che l’argomento lo conoscono bene, o almeno così ci auguriamo. L’occasione per entrare in contrasto è stata offerta da un provvedimento, che dovrà approdare in consiglio comunale, con cui in sostanza si chiede al "Cottolengo"  di rimuovere il vincolo per fare la nuova caserma dei CC, sui terreni dell’area “dell'istituto religioso”. Mentre era sindaco Covato, infatti, Il "Cottolengo", visto come ristagnavano le pratiche per la costruzione della nuova caserma, si è offerta di dare alla buona causa dei Carabinieri i terreni di via Fenestrelle, o del “Cottolengo” se preferite, chiedendo in cambio il permesso per costruire più cubatura in un'altra sua proprietà, sempre in città. Ovviamente, i prelati non volevano che in alcun modo si speculasse su questi terreni e hanno preteso, pertanto, che il Comune si impegnasse formalmente per vincolare la cessione degli stessi alla costruzione della caserma, con tanto di atto notarile. L’amministrazione, l’altra sera, ha presentato un provvedimento con il quale, se venisse approvato, si chiede al "Cottolengo" di rimuovere questo vincolo sui terreni e poterli destinare ad altro poiché, la caserma non verrà più edificata. Io, come anche molti di voi, non ho mai creduto ai tanti proclami con cui si dava per imminente o definita la realizzazione della nuova caserma. Trovo tuttavia inaccettabile che “i soliti noti” che da anni si alternano alla guida della città, mettano in atto i loro personali regolamenti di conti a spese di un intero territorio. Da vent’anni la città è governata da un’amministrazione monocolore che, impregnata di ideologia e pregiudizi antimilitaristi ha, di fatto, determinato il lento ed inesorabile declino che oggi conosciamo. Nata come città militare, a causa di questa gestione miope, Pinerolo nel tempo ha perso importanti risorse: la scuola di veterinaria e quella di mascalcia, tanto per citare gli ultimi che hanno fatto le valigie per ripiegare altrove, a cui dobbiamo tristemente aggiungere anche il reggimento Nizza Cavalleria che, proprio in questi giorni, ha tristemente suonato l’ultima carica. E’ ancora sostenibile l’inerzia con cui si gestisce la cosa pubblica? Da tempo sinistra e compagni si sono rassegnati a gestire il declino. Ora però bisogna sforzarsi di superare questi preistorici steccati ideologici e le proprie guerre intestine o qui non rimarrà più nulla!

Nella foto la caserma dei Carabinieri a Pinerolo sede della Compagnia. Una struttura "fuori legge" per quanto riguarda ciò che era la legge 626 che per altro...

                                                                                                                                Massimiliano PUCA

                                                                                              Consigliere comunale 

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