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Le freccette del PD anche nei volti di Salvini e Di Maio. E il Politically Correct ? Pinerolo

22/09/2018 20:37

LA LETTERA

Il signor Gianluca Tufano, dopo aver letto il nostro articolo, che manifesta perplessità su distanze “discutibili” tra lo stand del PD e i banchi del mercato a Pinerolo

(leggi qui: https://goo.gl/bt3nZs ) ci scrive una lettera ove lamenta la presenza, “nell’area PD” di un pannello con bersaglio e volti di politici. Prima di pubblicare la lettera mi son recato sul posto ed ho verificato che in effetti, come riporta il testo, i volti dei politici (compresi componenti del governo nonché vice ministri, e, per par condicio…, anche uomini del PD e/o ex PD e l’immancabile Berlusconi) vengono colpiti con le freccette. I più "centrati" Di Maio e Salvini.   Goliardia? Oppure il Politically Correct per il PD viaggia a fasi alterne? Noi non giudichiamo ma riportiamo un dato di fatto come segnalato dal nostro lettore. Ovviamente siamo in possesso di video e foto. Sempre bene dimostrare ciò che si scrive. È la nostra buona abitudine.

“Gentile direttore,

in una calda e anomala giornata di fine settembre, passeggiando per le strade soleggiate di Pinerolo mi sono imbattuto nell’allestimento del gazebo del Partito Democratico. Mentre osservavo il via vai di volontari che allestivano il luogo della festa, notavo uno stand che presentava un gioco alquanto malsano e di cattivo gusto. L’intento del gioco era quello di tirare frecce verso la foto di personaggi della politica Italiana. Ciò che ha suscitato in me sdegno, è stata quella di vedere tra le foto, volti quale Il senatore Renzi, I ministri Salvini e Di Maio, i quali ricoprono anche l’incarico di vicepresidenti della camera dei deputati. Vederli li attaccati ad un pannello di legno con tanto di bersaglio, sormontati dalla scritta “Ah se lo becco!” (cito testualmente) mi ha trasmesso un po’ di sdegno. Sono pur sempre figure istituzionali che rappresentano la Repubblica Italiana. Ora è mai possibile che la legge sia diventata un accessorio da esibire quando più fa comodo? Eppure l’articolo 290 del codice penale parla chiaro: Chiunque pubblicamente (c.p. 266) Vilipende la Repubblica, le assemblee legislative o una di queste, (Cost.55), ovvero il Governo (Cost. 92) … è punito con una multa da euro 1000 a euro 5000. Il vero paradosso infondo, rimane quella della filosofia stessa del Partito Democratico, i quali millantano una Politically Correct, una esasperata difesa della Costituzione Italiana, per poi finire a queste iniziative, sempre a mio pensiero, malsane e di cattivo gusto, dove l’effetto dello spirito goliardico a mio avviso passa in secondo piano”.

Cordiali saluti

Gianluca Tufano

Nella foto il tiro al bersaglio e i preferiti sono stati Di Maio e Matteo Salvini.

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