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Incontri di bioetica con Andrea Pezzana e Carlo Alberto Raucci

17/04/2019 19:06
di Piergiacomo Oderda 
Gran finale degli incontri di bioetica per gli insegnanti di religione della diocesi di Torino con la la partecipazione di due primari, Andrea Pezzana, specialista in scienza dell’alimentazione nonché sostenitore di una “dietetica di genere” e Carlo Alberto Raucci, direttore al Cottolengo per quanto concerne la struttura oncologica. Di fronte ai taccuini aperti per raccogliere suggerimenti, Pezzana esordisce sentenziando “tutte le risorse sono disponibili in modo limitato”. L’uomo cacciatore dell’epoca preistorica era “pienamente cosciente di ciò che portava nel suo piatto”, oggi il concetto di “commodity” porta a concentrarsi unicamente sul valore economico del cibo. Entrato dal 1945 circa nell’Antropocene, l’uomo affina la resilienza come “capacità di mettere in atto strategie di contenimento del danno”, scegliendo cosa mettere nel piatto, “ci giochiamo un po’ di futuro del nostro mondo”. Esaminando la “mappa della fame” (FAO, 2015), Pezzana parla di “pandemia”, “la piaga socio sanitaria del XXI° secolo”, la propagazione della “diabesità”, obesità e diabete di tipo 2. L’impronta ecologica (raffronto fra il consumo umano di risorse naturali con la loro capacità di rigenerarsi) è pari ad 11 negli Usa, a questi livelli di consumo “servirebbe una terra dieci volte più grande”.
Il dott. Pezzana, dopo la valutazione della situazione drammatica in cui versa il nostro pianeta, propone alcune vie d’uscita. Tra i saperi, le culture e le tradizioni, l’Unesco promuove la dieta mediterranea come patrimonio dell’umanità. Alla base della piramide alimentare vanno inseriti “uno stile di vita attivo e la convivialità nel cibo quotidiano”. “Le linee guida di prevenzione cardiovascolare e oncologica suggeriscono un consumo prevalente di cibo di origine vegetale”. Sciorina alcuni piatti su cui si attivano dei laboratori all’ospedale San Giovanni Bosco, “riso e piselli, pasta di grano duro con cicerchie, tortillas con passata di fagioli, riso basmati con soia verde in chicchi”. Introduce a questo punto il “microbiota”, ovvero la flora batterica (non solo) intestinale per il quale va incrementato il consumo di fibra e l’uso di cibi di “fermentazione domestica anche piacevoli dal punto di vista organolettico”. Lo zucchero viene additato come “vero killer”, si esamina la curva glicemica che “sale rapidissimamente producendo molta insulina, passate due o tre ore si crea una sensazione di vera fame”. Sono avvertiti quanti sostituiscono i pasti con lo “sgranocchiamento di carboidrati”. Pezzana consiglia tre porzioni di verdura e due di frutta, perlopiù con variazione di colori. Tagliare, manipolare, pressare le verdure, “massaggiarle” attiva la fermentazione, valida come integrazione salutistica. 
Il dott. Raucci individua una correlazione tra stile di vita alimentare con le patologie oncologiche, “prevenire l’insorgenza di tumore è più economico che curarlo”. Il Fondo mondiale di ricerca sul cancro (WCRF) formula “raccomandazioni in base a evidenze scientifiche”. Il sovrappeso e la sedentarietà creano i maggiori rischi, una dieta ad alto contenuti di zuccheri rende disponibile l’IFG-I, effettore degli ormoni di crescita che stimola la proliferazione di cellule, bloccando i nostri meccanismi di difesa. Ridurre il consumo di zuccheri raffinati e di grassi saturi riduce il livello degli ormoni sessuali, anch’essi coinvolti nella genesi dei tumori.
“Centocinquanta minuti alla settimana di attività fisica riduce fino al venticinque per cento il rischio di morte in donne operate di carcinoma mammario”. “Cattive abitudini alimentari sono responsabili di tre tumori su 10” (American Institute for Cancer Research). Fondamentale il controllo del peso, fra i consigli alimentari si raccomanda l’assunzione di frutta secca e semi oleosi, “ricchi di micronutrienti e grassi polinsaturi” e di limitare il consumo di alimenti di produzione industriale “ad alta densità energetica”. Illustra infine le linee guida dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica ed il sito della Rete Oncologica di Piemonte e Valle d’Aosta. Anche il dott. Pezzana consiglia la consultazione on line del viaggio di Peter Menzel, “Che cosa mangia il mondo” e invita i presenti agli incontri organizzati dall’Ordine dei Medici di Torino, in c.so Francia 8, dalle 17 alle 19 su “La scienza in ordine, ciclo di incontri di contrasto a bufale e pseudoscienze. Gli argomenti: alimentazione (15 maggio), no vax (25 settembre), trattamenti oncologici (23 ottobre, interviene anche il dott. Pezzana; www.omceo-to.it).
 
Piergiacomo Oderda 
 

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