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No ai nuovi cassonetti con badge per la raccolta rifiuti a Pinerolo

22/04/2021 19:25

Il Circolo Legambiente di Pinerolo esprime un giudizio negativo sulla scelta operata dall’ Amministrazione comunale in merito all’ adozione, per la raccolta rifiuti in Pinerolo, dei nuovi cassonetti con badge, in contrasto anche con l’impegno assunto a suo tempo dell’attuale maggioranza per innovare i sistemi di raccolta tramite il porta a porta.

Quello che ci è sempre interessato (e lo ribadiamo da almeno un trentennio) sono politiche e progetti che  incentivino la riduzione dei rifiuti ed il riciclaggio di quelli non eliminabili all’origine ma riutilizzabili come «materia seconda»  (vetro, carta, ferro, plastica, organico).

Abbiamo sempre riconosciuto ad Acea la capacità di trattare correttamente la frazione organica ricavandone biometano, energia e compost e di smaltire in sicurezza l’indifferenziato e i residui di trattamento. Sul piano dei servizi di raccolta invece abbiamo  sempre registrato l’indisponibilità ad adottare sistemi di prossimità come il “porta a porta” che garantissero non solo elevate quantità di raccolta differenziata ma anche una buona qualità delle stessa, premessa indispensabile per il riciclaggio (carta pulita, organico privo di altri materiali, oggetti in plastica effettivamente riciclabili, ecc.).

Anche questa volta ha prevalso una scelta, quella di nuovi cassonetti stradali, che potrà incrementare  le quantità raccolte selettivamente (e che speriamo supereranno il minimo di legge, ma difficilmente eguaglieranno i risultati delle raccolte porta a porta  che intercettano fin oltre l’80% del rifiuto) ma in ogni caso avrà difficoltà ad assicurare qualità ottimali dei materiali, condizione per ottimizzare il riciclo, ridurre gli scarti ed i costi di selezione e/o smaltimento e massimizzare  il contributo Conai.

Inoltre la mancata introduzione della tariffazione puntuale comporta la rinuncia alla possibilità di disincentivare la produzione di rifiuti, in particolare di quello non riciclabile, produzione che nel pinerolese continua ad aumentare.   

Scrivendo “porta a porta”  non ci riferiamo a un unico modello organizzativo indifferente alle  realtà urbanistiche e alle tipologie edilizie, ma a modalità di prelievo del rifiuto il più vicino possibile alle abitazioni con la più ampia eliminazione possibile dei grandi cassonetti stradali che favoriscono la disattenzione dell’utente nel ridurre le quantità e nel conferire correttamente il rifiuto.

Quanto poi al fatto che l’attuale scelta possa giovarsi di un consistente contributo finanziario della Regione Piemonte, vorremmo sottolineare che esso sarebbe anche più agevolmente conseguibile con sistemi “porta a porta”  favoriti dalle Linee Guida regionali approvate con DGR n. 46 del 30/11/2018.

Speriamo che i risultati delle raccolte differenziate future smentiscano nel pinerolese queste ipotesi, ma il sistema che si sta adottando è rigido e comporta rilevanti investimenti in attrezzature, cassonetti e nuovi automezzi, e non sarà quindi facilmente reversibile o emendabile in caso di risultati insoddisfacenti. Un eventuale abbandono del sistema, come già accaduto in molti comuni che avevano adottato i cassonetti a badge, e l’avvio infine di un serio porta a porta  comporterà costi più elevati del dovuto,  nuovamente a carico della collettività.

  per il direttivo del Circolo Legambiente di Pinerolo

                                                         il presidente  Carlo Bianco

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