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Consegnavano stupefacente a domicilio anche durante il lockdown

29/04/2021 11:38

Dalle prime ore dell’alba, nella provincia di Torino, oltre 60 Carabinieri del Comando Provinciale di Torino hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari – 11 in carcere e 3 obblighi di dimora – emessa dal Gip del capoluogo piemontese su richiesta del Gruppo criminalità organizzata comune e sicurezza urbana della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 13 italiani e 1 colombiano ritenuti responsabili di concorso in traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine, condotta tra maggio e novembre 2020 dai militari della Compagnia di Venaria Reale (TO), ha consentito di accertare la stabile esistenza nell’hinterland torinese, con base operativa nel quartiere Barriera Milano a Torino, di un gruppo criminale dedito al rifornimento e al successivo smercio di hashish e marijuana e di documentare il particolare modus operandi utilizzato nell’attività illecita, consistente nella consegna di dosi al domicilio degli acquirenti o in luoghi pubblici, come parcheggi di centri commerciali o sexy shop del centro cittadino, approfittando talvolta di corrieri incensurati e di giovane età.

Oltre 50 i casi di cessione di droga contestati. Uno dei canali di approvvigionamento dello stupefacente ruota attorno a due fratelli, ufficialmente titolari di ditte di pulizie, i quali utilizzano la loro professione per muoversi liberamente sul territorio durante il lockdown, tanto che i loro interlocutori fanno a volte ricorso ad un linguaggio criptico, come ad esempio domandare se le ragazze fossero disponibili ad effettuare le pulizie delle scale per 5 euro l’ora, per richiedere in realtà la disponibilità di stupefacente a 5 euro al grammo. I due riescono a movimentare diversi kg di droga alla settimana a testimonianza del lucroso giro di affari messo in piedi dal gruppo.

Tra gli stratagemmi utilizzati per tentare di eludere i divieti anti Covid di spostamento sul territorio, è stato documentato anche l’utilizzo, in alcune circostanze, di una autovettura su cui era stato posto un lampeggiante al fine di farla apparire come un mezzo di cantiere.

Nel corso delle investigazioni, a riscontro delle attività condotte, sono stati già arrestati in flagranza tre pusher, sequestrando complessivamente 10,5 kg. di hashish e 1,4 Kg. di marijuana, oltre a mille euro ritenuti provento dell’attività illecita.

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