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Frossasco. “Ci sarà anche un inceneritore?” Polemiche per la riapertura della Kastamonu.

25/05/2021 8:20

Frossasco. “Ci sarà anche un inceneritore?” Polemiche per la riapertura della Kastamonu.

 

Aprire o no l’attività di Kastamonu Italia a Frossasco? Ovvero dare l’ok alla realizzazione di un nuovo impianto, (così pare secondo il comitato “Cittadini uniti a Valnoce Ambiente e Salute”) di smaltimento di rifiuti con inceneritore. Questa è la domanda che tiene alto l’interesse da parte di alcuni cittadini di Frossasco e che fanno riferimento a “Cittadini uniti a Valnoce Ambiente e salute”. Il comitato ha inviato una lettera che qui pubblichiamo ove denunciano le loro preoccupazioni. Che fare?

Qui i video e foto dell’incendio del 2019

https://www.vocepinerolese.it/articoli/2019-04-30/nulla-nuovo-anche-pm-riconosce-incendio-doloso-alla-kastamonu-frossasco-16390

https://www.vocepinerolese.it/video/2019-04-04/video-rabbia-dei-residenti-vicino-allex-annovati-nessuno-ci-dice-nulla-siamo-sicuri-16265

https://www.vocepinerolese.it/video/2019-04-01/video-lincendio-doloso-ci-sono-video-intervista-ing-barboni-frossasco-16245

https://www.vocepinerolese.it/articoli/2019-04-01/continua-lincendio-larpa-afferma-che-tutto-nella-norma-riunione-comune-frossasco-16244

https://www.vocepinerolese.it/articoli/2019-03-30/perche-non-sono-state-adottate-azioni-necessarie-smaltire-materiale-nel-2006-arpa-16237

https://www.vocepinerolese.it/articoli/2019-04-03/incendio-frossasco-arpa-tutto-ok-ma-lasl-dice-adottare-alcune-precauzioni-16256

https://www.vocepinerolese.it/articoli/2019-04-03/incendio-ex-annovati-ecco-dati-numeri-dellarpa-16260

https://www.vocepinerolese.it/articoli/2019-04-06/molte-falsita-anche-sui-social-kastamonu-da-mandato-ai-legali-tutela-azienda-16275

https://www.vocepinerolese.it/fotogallery/2019-04-06/foto-incontro-comune-settimana-fuoco-spento-incendio-ex-annovati-frossasco-16276

https://www.vocepinerolese.it/video/2019-04-07/video-comune-spiegazioni-delle-autorita-replica-dei-cittadini-incendio-frossasco-16278

 https://www.vocepinerolese.it/articoli/2019-04-06/foto-incontro-comune-settimana-fuoco-spento-incendio-ex-annovati-frossasco-16277

https://www.vocepinerolese.it/fotogallery/2019-03-28/foto-incendio-materiale-dellex-fabbrica-annovati-frossasco-16222

La lettera di Cittadini uniti a Valnoce Ambiente e Salute

 

Gentili sindaci e amministratori dei comuni limitrofi di Frossasco oggetto: richiesta vostro intervento in merito alla richiesta di autorizzazione di Kastamonu alla “riapertura” e invito a richiedere a Città Metropolitana partecipazione alla conferenza dei servizi.

 Gentili Tutti, la richiesta di autorizzazione di Kastamonu alla ‘riapertura’ non è una buona notizia per Frossasco, per i comuni adiacenti, per il pinerolese. ecco perché’:

Il 28 Aprile scorso Kastamonu Italia ha depositato presso Città Metropolitana di Torino la richiesta di avvio della fase di valutazione per la Valutazione di Impatto Ambientale e del rilascio della Autorizzazione Integrata Ambientale per la riapertura della produzione, ma a molti è sfuggito che di fatto non si tratta di riapertura di un impianto, ma della progettazione di un impianto completamente diverso, che vede l’aggiunta di attività mai svolte in quel sito e che accresceranno i possibili rischi per l’ambiente e la salute non solo per la cittadina di Frossasco, che in teoria vorrebbe essere un fiore all’occhiello del benessere, ma per tutta la Valnoce, per tutto il territorio circostante. Molti non sanno che già il sito ex Annovati, ex Trombini, ora a direzione della multinazionale turca Kastamonu è un sito considerato a rischio di incidente rilevante. Lo ha dimostrato il rogo che nel luglio 2018 a Codigoro (Ferrara) che ha interessato giorni con immissione in aria e ambiente di sostanze che hanno creato irritazioni delle vie aeree in molti cittadini e i lavoratori e L’analogo rogo divampato a Frossasco il 28 marzo 2019 che ha visto giorni di lotta di vigili del fuoco a spegnere un incendio. Molte le voci che provenivano proprio dalle fila dei Vigili su quell’ incendio. un rogo che dura giorni con difficoltà di spegnimento chiaramente riguardava materiali diversi… “lì sotto non c’è solo legno altrimenti non si spiega perché dura così a lungo”. Facciamo un po’ di chiarezza: il progetto non è una riapertura, ma la realizzazione di un impianto completamente diverso che affianca alla produzione un impianto di smaltimento di rifiuti con inceneritore. Ci rivolgiamo a Lei, Sindaco o Amministratore, perché il nostro territorio ha bisogno di persone di buona volontà, esperienza, interesse per l’ambiente e il bene comune, perché riteniamo che un buon amministratore debba sapere anteporre il bene comune e gli interessi della collettività ad ogni altro interesse. La richiesta di autorizzazione di Kastamonu alla “riapertura” non è una buona notizia per Frossasco, per i comuni adiacenti, per il pinerolese. Non è una buona notizia perché non di riapertura si tratta, ma di un impianto completamente diverso, una produzione abbinata ad impianto di smaltimento a mezzo di inceneritore in un territorio già in condizioni particolarmente delicate e sottaciute nel documento, con una storia del sito che sino ad oggi non ha dato assicurazioni al reale interesse dei soggetti responsabili negli anni di quel sito né all’ambiente, quindi alla salute dei cittadini. Abbiamo il dovere di evidenziare le condizioni che il progetto presentato non esplicita, non chiarisce. Abbiamo il dovere di porre domande e vorremmo farlo insieme a Voi. Abbiamo il dovere di chiedere alle istituzioni che devono valutare la domanda di autorizzazione che vengano poste le corrette condizioni e garanzie che un’attenta valutazione dell’impatto ambientale e sulla salute dei cittadini. Ancora una volta ci viene posta di fronte l’alternativa ambiente o lavoro. non c’è alternativa, occorre dire lavoro non tralasciando l’ambiente e la sicurezza dei lavoratori, dei cittadini. Inoltre poniamo in evidenza alcuni aspetti: - Nell’elaborato che la ditta presenta per ottenere il permesso di aprire ci sono numerose imprecisioni ed errori di valutazione del territorio. I riferimenti nell’inquadramento programmatico che la ditta fornisce agli esaminatori dichiara che nell’area non sono presenti aree naturali protette né siti della Rete Natura 2000 e presso l’area non sono presenti né aree umide né reti ecologiche. il territorio del Bivio di Cumiana ha ben due aree inserite in Rete Natura 2000 (IT1110084 Boschi umidi e stagni di Cumiana) e sono a soli 4 km collegati con la zona Bivio dalla pista ciclabile. - che presso l’area non si ravvisa la presenza di produzioni agroalimentari di particolare pregio, presenti da generazioni sul territorio. Potremmo elencarne a decine di aziende di produzioni agricole e allevamenti di pregio con marchi prestigiosi, certificate biologiche sia sul territorio di Frossasco che limitrofi. Ci chiediamo quale prospettiva avranno tutte queste realtà che per la preponente non esisterebbero? - Abbiamo il dovere di salvaguardare anche la valutazione degli immobili di edilizia privata oltre che delle attività di cui sopra. In casi analoghi abbiamo stimato una svalutazione di oltre il 30/40% del valore degli immobili. - Riguardo ai posti di lavoro che non possiamo sottovalutare: Non possiamo arrenderci o svendere il nostro futuro e quello dei nostri bambini per un numero di posti di lavoro che nei giorni stanno passando da una cifra a un’altra senza aver reso pubblico un vero piano industriale di impegno dell’azienda che ricordiamoci essendo una multinazionale, anche se di proprietà turca, deve avere necessariamente stilato. - Proprio in merito al piano industriale avendo appreso che l’area industriale di proprietà della multinazionale a Luserna è in vendita da un certo periodo di tempo e la nuova produzione di colle prevista nell’impianto di Frossasco, possiamo quindi dedurre che si vedrebbe nel tempo una riduzione del livello occupazionale a Luserna? Quindi il numero dei posti di lavoro tiene conto di una eventuale chiusura dello Stabilimento? - Quali inoltre le coperture finanziare dell’investimento? L’azienda parla di un investimento di 80 milioni. Saranno garantiti gli investimenti con beni propri o è prevista la copertura mediante finanziamenti dal settore bancario? - Visti i trascorsi di quel sito, le emissioni spesso denunciate circa la diossina in passato e poi smentite oggi la documentazione presentata dalla società invece rimarcherebbe che quelle denunce a suo tempo fatte erano corrette e metterebbe quindi in rapporto la situazione dell’epoca con il portare entro i livelli di emissione stabiliti dalla normativa tali livelli. Ma a tal fine essendo in periodo di forte dibattito sulla transizione ecologica un impianto di nuova realizzazione non dovrebbe avere come obiettivo non tanto quello di restare nei limiti attuali della normativa, ma fare qualcosa di fortemente migliorativo? Sappiano che di tali limiti si sta infatti discutendo con obiettivo di ridurre fortemente le emissioni in atmosfera. Ci auguriamo quindi che un piano industriale e finanziario sia nella disponibilità degli amministratori comunali di Frossasco e dei comuni interessati e che venga reso pubblico. Chiediamo quindi a voi sindaci dei comuni limitrofi di farvi carico di questa situazione e qualora non siate stati invitati da Città Metropolitana a partecipare alla conferenza dei servizi di essere voi a richiedere tale partecipazione. chiediamo che ove il sindaco del comune di Frossasco non si faccia carico delle istanze del territorio possiate assumere voi il testimone della salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini. non vogliamo che accada quanto già accaduto in passato, non vogliamo dover fra qualche anno dire che lo avevamo detto, è tempo di agire ora e confidiamo quindi nel vostro impegno. Vogliamo un territorio che abbia una qualità della vita alta, la valorizzazione delle bellezze crea lavoro oggi più di un sito a forte vocazione industriale che ha costi sulla collettività altissimi per inquinamento, tutela del territorio e per la salute dei lavoratori e cittadini. Parliamo di impronta ecologica e di costi reali di un progetto che coinvolge il territorio, l’inquinamento non ha confini. Siamo certi che questo progetto sia la scelta giusta? Le istituzioni si assumeranno in un periodo di transizione ecologica la responsabilità di scelte che si ripercuoteranno sulle future generazioni. Ne siano consapevoli e soprattutto Li richiamiamo, Vi richiamiamo alla responsabilità! Ecco il link da cui è possibile vedere la documentazione presentata dall’azienda: http://www.cittametropolitana.torino.it/cms/ambiente/via/ufficio-deposito-progetti/valutazionedepositati/val335

 Vi ringraziamo sin da ora per ogni Vostro contatto, per un Vostro riscontro, per rendere informati tutti i Consigli Comunali ove non abbiamo potuto avvisare l’intero Consiglio per mancanza dei contatti mail. Grazie infinite per l’attenzione. buon lavoro e a presto.”

Frossasco, 23 maggio 2021

Cittadini uniti a Valnoce Ambiente e Salute

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