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Libero mercato? Forse più una giungla del laissez faire.

04/06/2024 10:39

Libero mercato? Forse più una giungla del laissez faire.

 

Si apprende da Rai news che l’Antitrust ha intrapreso un intervento di  “moral suasion” ( persuasione morale) nei confronti di numerose società operanti nel settore della fornitura di energia elettrica e gas sul mercato libero.

A renderlo noto è la stessa Autorità garante della concorrenza del mercato.

 Pare che “le offerte pubblicizzate online non sono risultate pienamente conformi alla disciplina a tutela del consumatore”.

Le società interessate  sono molte: Illumia, Jen Energia, Dolomiti Energia, Axpo Italia (Pulsee Luce & Gas), Ajo’ Energia, Acea Energia, Ecom-Energu Comune, Agsm Aim Energia, Hera Comm., Wekiwi,Omnia Energia, Semplice Gas & Luce, E. On Energia.

 Essendo venuto meno il mercato tutelato, secondo quanto richiesto dalla UE, l’Autorità ha posto sotto esame alcune  offerte circa la vendita di energia elettrica e gas presenti sul mercato libero.

In particolare, a seguito della prevista cessazione del mercato tutelato, – si legge nella nota diffusa dall’Antitrust – l’Autorità ha effettuato un monitoraggio delle offerte commerciali delle principali società di vendita di energia elettrica e gas presenti sul mercato libero, al fine di controllarne  trasparenza e completezza nelle informazioni promozionali dirette ai consumatori.

Tale controllo ha, ahimè , ha fatto affiorare alcune lacune nelle varie voci di costo: era assente l’indicazione di alcuni oneri che compongono il prezzo dell’energia. Riguardo alla pubblicità ambientale sì è appurato che alcune dichiarazioni rese note dalle società non fornivano dettagliate e certificate informazioni sulle concrete azioni svolte in ambito green.

Questi  interventi – conclude l’ Autorità – “si inseriscono nel solco della continua e forte attenzione che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sta prestando e continuerà a prestare al mercato dell’energia elettrica e del gas”.

Concluderei con una semplice e banale osservazione:

Alla resa dei conti il più delle volte queste comportamenti non irreprensibili dei vari attori presenti sul mercato vengono sanzionati in modo talmente risibile ( a volte moral suasion) da renderne conveniente il perseguire la poca trasparenza con ottimi ricavi.

Abbiamo privatizzato tutto il privatizzabile, ma siamo certi che il neoliberismo perseguito da decenni in tutta Europa sia veramente la soluzione migliore?  Forse lo è per i ricchi che si stanno arricchendo sempre più;  molto meno per la classe media, un tempo la vera forza motrice dell’ economia, oggi in via di estinzione, e senza il supporto del WWF.

Colui che sarà in grado di trovare la “longa manus”, che secondo l’ economista teorizzatore del libero mercato Adam Smith,  dovrebbe equilibrate il libero mercato fornendo un vantaggio a tutti, batta un colpo.

Va benissimo il mercato libero, ma sono convinto che i settori di vitale importanza, quali energia, istruzione, salute, trasporti etc., debbano restare in mano allo Stato. Lo Stato potrà essere, talvolta, un pessimo gestore, ma il solo fine del privato resterà, sempre e comunque, il guadagno con ogni mezzo, morale o meno, alla faccia della persuasione morale, perdon “moral suasion”.

Ivan Albano

 

 

 

 

 

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