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Neuropsichiatria Infantile distretto Pinerolese In arrivo altri medici. La situazione attuale

06/06/2024 17:21

La Neuropsichiatria Infantile ha in carico oltre 1400 pazienti (nel 2023 ne ha seguiti 1384) nel solo Distretto Pinerolese, mentre su tutta l’AslTo3 il numero sale a circa 5800. Si tratta di pazienti minori con diverse patologie, che vanno dai disturbi del neurosviluppo come autismo, disturbi dell’attenzione, iperattività e ritardo mentale ai disturbi specifici di apprendimento, i cosiddetti DSA (dislessia, disortografia, discalculia, disgrafia) ai disturbi alimentari e così via, con un aumento rilevante negli ultimi anni, come è noto e come si riscontra in tutto il mondo occidentale, di casi che riguardano in particolare i disturbi del neurosviluppo e l’ambito del disagio adolescenziale e l’insieme dei sintomi psichici che questo comporta.

L’aumento è dovuto da un alto miglioramento delle diagnosi e degli interventi riabilitativi e terapeutici, ma anche ad un effettivo aumento dei casi, soprattutto di disagio adolescenziale.

Per contro, come è altrettanto noto, siamo alle prese con una oggettiva mancanza di medici in tutta Italia. Una carenza che coinvolge anche i neuropsichiatri infantili e che si traduce in questo momento, per quanto riguarda il Distretto Pinerolese, in un solo medico in servizio, il dott. Paolo Negro, che è al contempo anche direttore della S.C. di Neuropsichiatria infantile di tutta l’Azienda. Nello scorso anno la struttura ha dovuto far fronte a ben 4 assenze non programmate, due per maternità e due per trasferimento in altre aziende, più vicine alla sede di residenza di questi due medici (due assenze datano al 31 dicembre 2023).

L’AslTo3 si è immediatamente attivata per la ricerca di altri medici, sia con un bando proprio, andato purtroppo deserto, sia attingendo ad un secondo bando di Azienda Zero, che ha permesso di individuare una risorsa che prenderà servizio subito dopo l’estate. A questa, si aggiungerà, sempre subito dopo l’estate, una seconda figura che rientrerà dalla maternità. L’organico sarà poi completato con l’arrivo successivo di due specializzandi.

Nel frattempo, ben conscia dell’importanza dell’ambito in cui opera la NPI, l’Azienda ha messo in campo diverse misure sul piano organizzativo, sia dal punto di vista delle priorità, alle quali è sempre assicurata la presa in carico secondo i tempi previsti dalla Regione (sono le cosiddette classi “B”) sia dal punto di vista delle collaborazioni interne, in particolare implementando la collaborazione con la S.C. Psicologia diretta da Alessandro Bonansea, ricorrendo al supporto, in alcuni ambiti, di professionisti psicologi di età evolutiva.

Un chiarimento infine sulle certificazioni, che per la Neuropsichiatria Infantile non sono mai semplici rinnovi, ma comportano sempre una rivalutazione da parte del medico certificatore, con tutte le attenzioni che questa può comportare.

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