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sindacati,cittadini uniti per dire no chiusura R.A “Famiglia Bianchi e S. Giuseppe” Cumiana

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Cumiana: sindacati e cittadini uniti per dire no alla chiusura R.A. “Famiglia Bianchi e San Giuseppe”

In data 25 Maggio il sindaco di Cumiana comunicava ai suoi concittadini che la casa di riposo per anziani autosufficienti sito in via Chisola “Famiglia Bianchi e San Giuseppe”, sarebbe stata chiusa a partire dal primo luglio 2022.

“L’amministrazione ha assunto questa decisione a fronte di un deficit previsto a fine anno 2022 di 240000 euro e per il 2023 di circa 290.000 euro” così scrive il sindaco Costelli ai suoi concittadini.

Il sindaco attribuisce questo disavanzo:

1) al numero esiguo di ospiti;

2) aumento dei costi per energia e riscaldamento

3) costi derivati dal nuovo appalto mensa, che dovrebbe essere rinnovato dal primo luglio (post sind.).

Appena diffusa, la discutibile notizia, anche a coloro che non hanno un profilo Facebook, parte della cittadinanza si è attivata dando vita a comitati cittadini di opposizione al provvedimento comunale. La delibera in consiglio passava con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione dell’opposizione. Nel post Facebook del 29 maggio, il sindaco il dott. Costelli, ringrazia nominativamente la minoranza, in questo modo la popolazione sa a chi poter attribuire questa “dovuta” (espressione del dott. Costelli) decisione e cosa è stato fatto per evitarla.

Questa mattina si è riunito un presidio davanti al Comune, formato da liberi cittadini, dipendenti della casa “Famiglia Bianchi”, incontro organizzato dalle maggiori sigle sindacali, che con cartelli, fischietti hanno fatto sentire il proprio dissenso.

Il sindaco ha ricevuto verso le ore11 una delegazione sindacale per poter discutere; le trattative devono essersi protratte, oltre la permanenza della scrivente presso il presidio, visto che non è stato dato sapere i passaggi discussi e gli esiti.

Al di fuori delle porte del comune Lidia Cellario, rappresentante di “Ora si” rilasciava alcune dichiarazioni in merito alle modalità per poter salvare i posti di lavoro di “Famiglia Bianchi”, nonché conversare un posto sicuro per gli ospiti che sono ormai abituati a considerare quella struttura come la propria casa.

La Cellario afferma che le soluzioni potevano esserci, quella più veloce ed affidabile derivava dalla amministratrice di “Villa Serena” in Ruata Ponsino (Cumiana), che gestisce anche la struttura di Cantalupa, oltre ad una terza in Torino e tutte queste strutture sono costrette ogni giorno a rifiutare richieste di ricovero per esubero di ospiti. L’amministratrice in nome e per conto della SRL che gestisce le suddette strutture era disponibile ad aprire un tavolo di trattativa con l’amministrazione comunale, pur rispettando tutti gli iter necessari, così come prescritto per legge. Questa soluzione, incalza la rappresentante di “Ora si” avrebbe potuto portare al salvataggio della struttura e di tutto ciò ad esso connesso, ovvero posti di lavoro e un posto per gli anziani.

In realtà non c’è stata la volontà di trattativa, continua la Cellario, da parte dell’amministrazione di cercare una soluzione efficace.

Da parte nostra auspichiamo che la decisione del “buon padre di famiglia” così come si definisce Roberto Costelli (vedi post su Facebook), sia veramente quella più sensata e meno dannosa.

GDP

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